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Home » Operazione Bancomat/ Violenze e minacce anche a minorenni, presi i fratelli Dascoli: rapinatori seriali

Operazione Bancomat/ Violenze e minacce anche a minorenni, presi i fratelli Dascoli: rapinatori seriali

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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Spregiudicati, violenti e disposti a tutto anche per poche centinaia di euro. I carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti di due soggetti di San Ferdinando di Puglia, entrambi destinatari della custodia cautelare in carcere.

Le accuse a carico degli indagati sono pesanti: rapine, porto e detenzione abusiva di armi, ricettazione, nonché estorsione aggravata e continuata. Gli arrestati sono i fratelli Berardino, classe ’83, e Claudio Dascoli, classe ’85. Il periodo oggetto dell’indagine è quello compreso tra gennaio e marzo 2015. L’operazione è stata convenzionalmente denominata “Bancomat”, in quanto gli esercizi pubblici sul territorio di San Ferdinando di Puglia erano visti dai due rapinatori come degli “sportelli” nei quali prelevare denaro con la forza.

L’attività di indagine, corroborata da penetrante attività tecnica, mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento nonché riscontri investigativi sul campo, con il supporto tecnico di personale del Reparto Investigazioni Scientifiche dei carabinieri di Roma, ha permesso di raccogliere inconfutabili elementi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine alla commissione, a vario titolo, di tre rapine a mano armata commesse in danno di una filiale di un ufficio postale, in danno dei titolari di una pizzeria e in danno dei titolari di un centro ricreativo, tutti ubicati a San Ferdinando di Puglia.

Il modus operandi degli arrestati era il seguente: opportunamente travisati, giungevano presso gli obiettivi in maniera fulminea, e sotto la minaccia di una pistola, si facevano consegnare quanto posseduto al momento dalle loro vittime, dandosi poi a precipitosa fuga.

I colpi venivano perpetrati in maniera fredda ed alquanto violenta. In una circostanza, infatti, una delle vittime era stata fatta inginocchiare sotto gli occhi attoniti del figlio minore, il quale veniva intanto tenuto sotto il tiro dell’arma dai malfattori, onde costringere la madre a consegnare il denaro posseduto. 1000, 600 e 400 euro rispettivamente il bottino della rapina alle poste, alla pizzeria ed al circolo ricreativo.

Durante l’attività di indagine, a seguito di mirato servizio, i militari di San Ferdinando di Puglia sono riusciti ad individuare e sequestrare, abilmente celati all’interno di un’autovettura, l’intero kit dei due rapinatori: una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, guanti, passamontagna ed altri indumenti anonimi, ossia senza alcun segno distintivo che potesse fornire elementi individualizzanti.

Nel medesimo periodo oggetto di indagine è stata cristallizzata una continuata ed aggravata condotta estorsiva posta in essere dai due fratelli nei confronti di un minore loro conoscente a cui, in più circostanze, per futili motivi, avevano estorto somme di danaro oscillanti tra le 20 e le 50 euro. Le violente condotte dei Dascoli sono state interrotte con l’esecuzione dell’odierna misura cautelare in carcere.

Claudio Dascoli, tra l’altro, era stato già sottoposto alla custodia cautelare in carcere a seguito dell’arresto in flagranza di reato operato nei suoi confronti dai militari di San Ferdinando di Puglia in data 9 marzo 2015 per due tentate rapine commesse quella medesima sera a distanza di pochi minuti l’una dall’altra. Nella circostanza l’uomo, armato di taglierino ed a volto scoperto, aveva dapprima tentato di rapinare i titolari di una gioielleria, non riuscendovi per la strenue resistenza offerta da una delle due vittime, e poi aveva tentato di rapinare i titolari di una farmacia, non riuscendo nell’intento anche in questa circostanza per la reazione delle vittime. Poco più tardi, a seguito di incessanti ricerche, Dascoli era stato rintracciato e tratto in arresto.

Tags: Berardino DascolicarabinieriCerignolaClaudio DascoliFoggiaOperazione Bancomatsan ferdinando di puglia
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