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Home » Fuori due assessori, traballa il governo di San Severo. Deleghe in stallo. E il Pd diventa strategico

Fuori due assessori, traballa il governo di San Severo. Deleghe in stallo. E il Pd diventa strategico

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Politica
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Il sindaco Miglio

Nelle stanze del Pd di San Severo si presume che prima di Natale la giunta a palazzo Celestini dovrebbe essere di nuovo al completo. Le questioni da affrontare non sono da poco: l’impianto dei rifiuti eventualmente gestito da privati è fortemente avversato dall’opposizione, alcune cooperative di lavoratori aspettano di essere stabilizzate e poi c’è il centro commerciale di cui non si è discusso in consiglio, ma che viene visto come il fumo negli occhi dai piccoli commercianti appoggiati da una parte del consiglio comunale.

Le dimissioni di due assessori

Lino Albanese
Lino Albanese

Dopo le dimissioni di Lino Albanese – “punta di diamante” dei Popolari per l’Italia come lo descrivono i giornali locali, che ha lasciato per motivi personali una serie di deleghe – e di Antonio Cicerale, assessore alla legalità coinvolto in una vicenda giudiziaria, i numeri dicono che il Pd, in maggioranza ma non al governo del paese con il voto sempre a sorpresa del consigliere Dino Marino, diventa fondamentale per la tenuta della maggioranza.

Cicerale era assessore de ‘La Svolta per San Severo’. I due consiglieri di quella lista sono passati all’opposizione dando come risultato 14 a 12, dunque un Pd stabilmente al governo può portare un 16/17 consiglieri.

Miglio e le critiche del Pd 

La riunione di maggioranza prevista per ieri non c’è stata dato che nessuna proposta definitiva è stata formulata e lo scoglio da superare è l’equilibrio tra le forze politiche. Nelle intenzioni iniziali il sindaco Miglio avrebbe voluto “azzerare” la giunta ma pressioni dei suoi stessi assessori preoccupati, a quanto pare, di perdere il posto gli hanno fatto cambiare idea. Sicché il risultato di questa ennesima crisi della maggioranza che ha cambiato già 4 assessori in un anno e mezzo (Di Monte, Emiliano, Albanese, Cicerale) è stato il ritiro delle deleghe e il mantenimento della restante giunta al suo posto con tre assessori, più il sindaco, che fanno parte di San Severo democratica.

comune-di-san-severo

La prevalenza di questa lista a colorare la maggioranza irrita non poco il Pd con cui sembrava il sindaco stesse flirtando ma che invece ha vari motivi di risentimento nei suoi confronti. Direttamente interpellato da l’Immediato sull’eventuale approdo del civismo nel partito di Renzi, nel giorno in cui il sindaco, nonché presidente della Provincia, discuteva con tutti i primi cittadini di sicurezza, ha risposto: “Non c’è un domanda più facile?”.

Non se ne parla di traghettare nel Pd. Non solo. Gli ambienti piddini gli rimproverano di essere troppo legato al suo “cerchio magico”, cioè ad alcuni consiglieri in particolare, di non aver azzerato la giunta, e di non aver fatto nessun passo avanti nei loro confronti.

Marino: “Civismo è un bluff”

Dino Marino
Dino Marino

Da qui si deve cercare di ripartire per riformare una solida maggioranza a San Severo, fermo restando che alcune deleghe da lui decise subito e che alla sua civica fanno riferimento, non si toccano. In questo quadro bisogna assegnare una delega al Pd strategico, si diceva, per la tenuta della maggioranza. Solo che il partito a livello di segreteria cittadina è diviso in due blocchi, uno maggioritario e uno minoritario.

Il consigliere Dino Marino è molto critico nel confronti di Miglio e non perde occasione di ricordare che “il civismo è un bluff e non è il caso che un esponente del Pd entri in giunta perché non rispecchierebbe, da nessun punto di vista, il programma del centrosinistra”. In ogni caso le manovre di avvicinamento fra il partito e la sua rappresentanza consiliare, nonché fra il sindaco – anche un po’ diffidente verso chi lo critica da una parte e dialoga dall’altra – ed il partito, sono in corso. Probabile che il nome presentato dal Pd per una delega assessorile sia quello di Leo La Pietra, il segretario cittadino eletto a maggioranza che, almeno, non scontenterebbe nessuno secondo gli attivisti dei circoli.

Tags: Antonio Ciceraledino marinofrancesco miglioLino AlbaneseSan Severo
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