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Home » Ecco il salotto “cultural-modaiolo” di Cerignola, nasce “Booktique”. Finalmente un luogo per leggere e non solo…

Ecco il salotto “cultural-modaiolo” di Cerignola, nasce “Booktique”. Finalmente un luogo per leggere e non solo…

Di Rita Oratore
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Come ha dichiarato lo scrittore francese Daniel Pennac in una recente intervista, esistono due modi distinti di relazionarsi con la cultura. Ci sono i “guardiani del tempio”che pensano che il proprio bagaglio culturale costituisca una proprietà privata, da condividere unicamente con una cerchia ristretta di persone, e considerata sacra al punto da decidere di escludere chi non ne è reputato degno. E poi ci sono i passeur che si vedono come vettori di cultura. Simili ad un fusibile dentro un circuito elettrico, scelgono di far conoscere anche agli altri tutto ciò che imparano, che scoprono e che dà loro emozioni perché possa incantare e arricchire anche il resto del mondo.

Meno “guardiani del tempio” e più passeur. Di questo ci sarebbe bisogno affinchè il flusso della cultura possa scorrere anche a Cerignola. 58mila abitanti e nessuna libreria, in tanti rimpiangono un angolo della propria città dove poter mettere il naso tra i libri e respirare l’odore della carta. Ma da qualche giorno,anche nel centro ofantino, gli amanti della lettura e i trend setter hanno un piccolo posto in cui rifugiarsi. La Boutique ‘Via della Spiga 21’ (ex Diflumeri) ha cambiato volto ed è diventata una “Booktique”, aprendo il suo splendido salotto alla cultura.

Ambiente raffinato, luci soffuse, ottimi the francesi sorseggiati durante la lettura di un libro di valore,tra le collezioni di importanti maisons, il tipico ambiente di un autentico lifestyle, nato da un’idea dei titolari, Rocco e Rosaria Diflumeri, e di Marinella Lavacca, in collaborazione con il Punto Einaudi di Barletta, di Antonella Piccolo, e con l’aiuto di Annalisa Tatarella.

“Un progetto – spiega a l’Immediato, Marinella Lavacca, la “creative manager” della booktique – che nasce dalla volontà di mescolare in un profondo abbraccio, due campi in cui gli italiani primeggiano da sempre: la cultura e la moda. La creatività della moda si relazionerà con la storia del costume e dell’arte, del cinema, della letteratura e della musica, ma anche con il mondo del business e dell’economia che ne è scaturito soprattutto nei tempi moderni.

Dostoevskij e Flaubert incontreranno i migliori capi e le migliori firme della moda italiana e internazionale. Vedremo Stefano Benni e Massimo Gramellini perdersi nello stile metropolitano e Jane Austen ammirare compiaciuta gli abiti romantici. Saremo lì quando il Piccolo Principe ci domanderà cosa sia quello strano copricapo in vetrina, e a cosa servono quei contenitori colorati che, gli spiegheremo, si chiamano borse. Questa commistione – spiega Marinella – è un invito a fermarvi un minuto, un’ora, un pomeriggio, per assaporare quel pezzo d’eternità che solo i libri sanno dare. Perché solo le parole possono fermare il tempo e solo le parole possono regalarvelo rinnovato”.
Diversi gli appuntamenti già accolti con successo dalla booktique di corso Aldo Moro. Lo scorso 25 Novembre, per omaggiare la Giornata nazionale contro la violenza sulle donne, il salotto culturalmodaiolo ha aperto le porte alle  realizzazioni handmade di “Dalla Parte Delle Gonne”, gonne rosse fatte a mano da Carla Ladogana, esposte per l’occasione come reinterpretazione tutta personale delle scarpe rosse dell’artista messicana Elina Chauvet.

Il 28 novembre, invece, è stata la volta del primo reading letterario, condotto da Annalisa Tatarella, con la scrittrice barese Margherita De Napoli che ha presentato il suo ironico e divertente libro ‘Mi chiamarono Brufolo Bill’. Un’autobiografia semiseria nella quale la battaglia senza esclusione di colpi contro l’acne è il filo conduttore sul quale scivolano via via divagazioni scherzose e riflessioni più serie sulle diverse situazioni della vita quotidiana:  dagli “intrighi” sentimentali alle vicissitudini scolastiche, dal primo approccio col mondo del lavoro ai rapporti all’interno del gruppo di amici, dai conflitti della giovane con se stessa alla liberatoria scoperta che timidezza e aggressività non sono altro che facce della stessa medaglia, momenti malinconici e divertenti in cui riconoscersi. 

“Un salotto cultural-modaiolo – dichiara la titolare della booktique, Rosaria Diflumeri – in cui vogliamo dare la possibilità, a Cerignola, di poter avere a disposizione una mini-libreria. Certo non avremo esposti tutti i titoli ma potremo ordinare qualsiasi libro vi serva o vi interessi e programmeremo una serie di appuntamenti in cui saranno presentate altre novità editoriali. Una sperimentazione, la nostra- prosegue- che abbiamo adottato con entusiasmo,  animate dalla sola intenzione di offrire alla città un angolo in cui dedicarsi al culto del bello e poter sfogliare un libro, e perché no, avvicinare al mondo della lettura in un territorio come il nostro che ha bisogno di crescere culturalmente.  Cercheremo di farlo, senza presunzione alcuna, usando linguaggi diversi e sempre con leggerezza”. E a chi storce il naso di fronte all’accostamento di libri e vestiti, Rosaria risponde: “ E’ nella contaminazione, nella creatività che la moda e la cultura trovano nuova espressione, nuovi percorsi di identità, di visibilità e di contemporaneità”.

In fondo, come affermava Coco Chanel, la moda non è solo nei vestiti, ma è nel cielo, nell’aria, nelle metro, la moda è ovunque. E se anche la moda può diventare vettore di cultura, ben venga.

Tags: BooktiqueCerignolaMarinella LavaccaRosaria Diflumeri
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