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Home » “Niente aeroporto a Foggia”, Delrio spegne speranze. Porreca: “Ministro parliamone”. Dure critiche da Gatta

“Niente aeroporto a Foggia”, Delrio spegne speranze. Porreca: “Ministro parliamone”. Dure critiche da Gatta

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Politica
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delrio“Niente aeroporto a Foggia”. Queste le parole del ministro Graziano Delrio (ieri a San Marco in Lamis in visita al Parco dei dinosauri) che hanno spento le speranze dei cittadini di Capitanata. “Non si può pretendere l’aeroporto sotto casa o in ogni città italiana. La Puglia ha già due ottimi aeroporti (Bari e Brindisi), pensiamo ora a potenziare i collegamenti ferroviari e su gomma in modo da poter  accorciare le distanze tra le varie città pugliesi e gli scali aeroportuali”. Amen, insomma. Ma le reazioni non si sono fatte attendere. Immediato il commento di Fabio Porreca, presidente della Camera di Commercio di Foggia: “Che non si possa avere un aeroporto in ogni città è una verità, un principio ovvio che però non ha impedito a Parma, Cuneo, Crotone, Rimini, Salerno, Comiso di vedere rientrare i loro aeroporti tra i 38 di interesse nazionale nell’ambito del Piano Nazionale, da cui sono stati esclusi solo Forlì e Foggia. Ricordo – prosegue Porreca – che esiste anche il principio di equità di cui il Governo dovrebbe tenere conto. In ogni caso confido sul fatto che il Ministro non voglia liquidare il tema con una battuta, ma che sia disponibile ad aprirsi ad un confronto con le ragioni del territorio; ragioni che non sono basate su sterili rivendicazioni campanilistiche, ma su razionali e logiche motivazioni e valutazioni dei costi e benefici. Per questo – conclude il presidente della Camera di Commercio –  invito il  Ministro a tornare sul territorio per un confronto sul tema sapendo che, oltre al Gino Lisa, vi sono anche altre istanze e priorità a cui dare risposta e che la comunità vive con estremo interesse e addirittura con ansia: dal porto di Manfredonia, al completamento della superstrada garganica, dall’Alta Capacità, al raddoppio della linea ferroviaria adriatica, alla diga di Piano del Limiti, solo per citarne alcune. Una presenza necessaria per rispondere insieme ad una semplice domanda: quali sono le grandi infrastrutture che Governo e Regione intendono mettere in cantiere per rispondere alle esigenze di sviluppo del nord della Puglia?”

Gatta: “In Toscana cinque scali. Ah ma è la regione di Renzi”

Duro il commento del vicepresidente del Consiglio regionale, il manfredoniano Giandiego Gatta: “Scorrendo la mappa degli aeroporti in tutta Italia, si scopre che, tranne qualche Regione con estensione ridotta o con morfologia semplice, quasi tutte hanno dai 3 ai 5 scali aeroportuali. Specie le Regioni a vocazione turistica come la Puglia. Allora, caro ministro Delrio, perché non va in Toscana, che ha ben 5 aeroporti certificati dall’Enac, a dire che non si può pensarne uno per ogni città? Forse perché la Toscana è la patria di Renzi? Sul Gino Lisa siamo pronti, da ora, a fare una battaglia senza precedenti contro affermazioni inaccettabili. Il governo – aggiunge – deve spiegare alla comunità cosa ha in meno la Puglia rispetto alla Toscana. Foggia è una provincia particolarissima per struttura e per vocazione. Abbiamo aziende e industrie, oltre che un fiorente mercato turistico. Non si tratta di campanilismo, ma di una valutazione seria e oggettiva. Stiamo già scontando il prezzo dell’incapacità del centrosinistra di far spiccare il volo, sul serio, allo scalo foggiano, che attende ancora il prolungamento della pista. Un aeroporto a Foggia ben strutturato significa aumentare l’appeal turistico: l’aeroporto più vicino è a Bari ed anche se si potenziassero le ferrovie, come proposto da Delrio, ci vorrebbero almeno due ore per raggiungerlo. Comincia una battaglia seria – conclude Gatta – come il bisogno che la motiva a sostegno di un’importante opera per la seconda provincia, per estensione, d’Italia”.

Landella: “Ignora che ci sono fondi già stanziati…”

“Forse il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, parlando del “Gino Lisa” non è al corrente del fatto che non si tratta di un capriccio o di un lusso, che ci sono delle esigenze non solo per i cittadini della Capitanata», che hanno lo stesso diritto degli altri cittadini di pugliesi alla mobilità”. È il commento del sindaco di Foggia, Franco Landella, alle dichiarazioni rilasciate ieri dal rappresentante del governo Renzi durante la sua visita in provincia di Foggia.

“Probabilmente il ministro ignora che i fondi per i lavori di allungamento della pista sono già stanziati da un pezzo, che la commissione VIA del ministero dell’Ambiente ha rilasciato parere positivo all’opera grazie all’impegno profuso dal sottoscritto e dai parlamentari Colomba Mongiello e Lello Di Gioia e che i fondi FAS per rendere lo scalo competitivo sono stati ottenuti in Puglia proprio in virtù delle aree svantaggiate della provincia di Foggia”.

“Aeroporti di Puglia, oltretutto, ha già speso diversi milioni di euro per lavori di ammodernamento al parcheggio ed altre strutture dello scalo di viale degli Aviatori – precisa il primo cittadino del capoluogo dauno –, che rappresenta una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo del territorio e che, come dimostra uno studio effettuato dall’Università “Bocconi” commissionato dalla Camera di Commercio di Foggia, ha le carte in regola per poter sviluppare un buon numero di passeggeri”.

“Quella sul “Gino Lisa” è una battaglia che dovrebbe unire tutti i rappresentanti politici della provincia di Foggia. Per questo motivo – precisa Landella – tornerò a convocare un tavolo tecnico al Comune di Foggia che veda la partecipazione dei parlamentari, degli assessori e dei consiglieri regionali foggiani, oltre che della Camera di Commercio e delle associazioni che fino ad oggi hanno mantenuto alta l’attenzione su un tema cruciale per il futuro della Capitanata, e su cui il governo nazionale e la Regione Puglia continuano ad avere un atteggiamento discriminatorio”.

Tags: Fabio PorrecaFoggiaGiandiego Gattagino lisaGraziano Delrio
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