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Home » Dai sospetti sull’assunzione a capo assoluto, De Leo nuovo direttore generale della De Piccolellis di Foggia

Dai sospetti sull’assunzione a capo assoluto, De Leo nuovo direttore generale della De Piccolellis di Foggia

Di Michele Iula
22 Febbraio 2018
in Inchieste
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La sede della De Piccolellis
La sede della De Piccolellis

Non ci ha pensato due volte Antonio Tulino a ripresentarsi come candidato alla poltrona di direttore generale della Asp De Piccolellis. Proprio lui che era stato commissariato dalla Regione Puglia per le anomalie sulle assunzioni e sulla gestione di una srl controllata. Nella procedura portata avanti dal commissario Stefano Catapano, conclusasi qualche giorno fa, si sono presentati in cinque per il posto da 42mila euro l’anno: l’avvocato Immacolata Panettieri, Luigi Ucci, Alessandro Roccia, Tulino appunto e Maria De Leo. A spuntarla è stata quest’ultima, più volte tirata in ballo nel “tengo famiglia” di viale degli Aviatori per via del suo percorso professionale: entrata nel 2008 con contratto a tempo determinato nell’ex Ipab (con molti dubbi sulla pubblicizzazione della selezione), viene stabilizzata nel 2009 nella Asp (ente pubblico).

Maria De Leo
Maria De Leo

Proprio questa procedura divenne oggetto di verifica da Bari – assieme ad altre situazioni poco chiare – e comportò il commissariamento dell’azienda di servizi alla persona. Da allora, nessuno si è degnato di far sapere il risultato di quella “verifica”. Anzi, con la delibera di nomina (numero 53 del 24 novembre 2015), si precisa che a pesare nella scelta sarebbe stata “la pregressa e continuativa esperienza professionale-lavorativa, le abilitazioni e la formazione di studi possedute, la natura fiduciaria dell’incarico, e l’assenza di qualsivoglia causa ostativa all’affidamento dell’incarico”. Dunque, dagli atti si intuisce che quella procedura di controllo è stata chiusa, ma nessuno sembra sapere in che modo.

E se uno dei candidati è stato escluso perché non iscritto all’albo dei direttori generali Asp Puglia, la De Leo è riuscita nell’impresa grazie a quel contratto dubbio, che adesso le ha permesso di fare addirittura il salto di qualità: da dipendente amministrativa a capo assoluto.

Tags: Antonio TulinoAsp De PiccolellisFoggiaMaria de Leo
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