Non ci stanno e sono pronti a dare battaglia i tre ex consiglieri e assessori foggiani Gabriella Grilli (Fi), Gianni De Rosa (Fi) e Mimmo Verile (Conservatori e riformisti). Convinti di aver subito un’ingiustizia dal sindaco, Franco Landella. Per la “defenestrazione” di pochi mesi fa, i tre hanno presentato ricorso al Tar. La richiesta è di “reintegro in giunta o, in via subordinata, il ripristino della carica di consiglieri comunali”. Chiesto anche il risarcimento economico “per danni morali e patrimoniali subiti”.
Si parla di “difetto di motivazione” sul ricorso. Secondo Grilli, De Rosa e Verile, mancherebbero “dati di fatto idonei a far venir meno il rapporto di fiducia tra il sindaco e l’assessore”. Il rimpasto di questa estate nacque da varie vicissitudini. Verile, stando a quanto raccontò Landella in una conferenza stampa, fu allontanato per alcuni pass galeotti dell’Ataf. De Rosa e Grilli, invece, vennero sostituiti su richiesta del gruppo consiliare di Forza Italia. Va detto che per i comuni sopra i 15mila abitanti, quando un consigliere assume l’incarico di assessore decade automaticamente dalla carica di consigliere. Infatti a Foggia subentrarono i primi dei non eletti.

