Oltre sei ore di consiglio comunale sono bastate per approvare 42 articoli del nuovo regolamento. Discussione ed emendamenti per ogni passaggio con una sospensione per trovare la sintesi. Il testo in vigore dal 1997 è stato cambiato con 23 voti favorevoli, un contrario e due astenuti. A cominciare dalla prossima consiliatura, è previsto un vicepresidente del consiglio comunale scelto dall’aula e di parte politica opposta a quella del presidente. Regolate le commissioni consiliari, che restano pubbliche con qualche variante per accedere alle sedute. I cittadini interessati potranno seguire i lavori previo rilascio di un badge nominativo temporaneo.
Marasco: “Persa occasione storica per risparmiare”

Si sono astenuti dal voto il consigliere di Fratelli d’Italia Giuseppe Mainiero e il consigliere della lista ‘Il pane e le rose’ Augusto Marasco. “Il consiglio comunale ha perso un’occasione storica per dare un esempio di risparmio – nota Marasco -. L’emendamento proposto da noi, cioè di concentrare in due pomeriggi a settimana le sedute delle commissioni, con un massimo di otto al mese, avrebbe permesso un risparmio di 600mila euro fra rimborsi dei datori di lavoro e personale comunale a lavoro di pomeriggio. Ciò a fronte di un compenso maggiore da 900 euro a 1200”. Ha votato contro il consigliere di minoranza Vincenzo Rizzi.
Marasco ha sollevato anche una pregiudiziale sulla seduta di consiglio in quanto “la revoca dei precedenti assessori (i nuovi sono stati nominati il 6 agosto scorso, ndr) non è passata dall’aula”. La risposta dell’amministrazione è che la comunicazione è giunta via Pec.

A breve, al massimo fra due settimane, potrebbero tornare in consiglio altri due punti all’ordine del giorno ma non discussi oggi. L’interrogazione di Bruno Longo alla dirigenza sui 40 milioni di Aipa e la stazione unica appaltante.
Su quest’ultimo punto all’ordine del giorno esiste una mozione presentata da Mainiero e condivisa dall’opposizione perché il Comune vi aderisca, anche in base a quanto preannunciato in campagna elettorale. La maggioranza è titubante: “A novembre – spiega Longo – le province verranno cancellate e se quegli uffici verranno riassorbiti dal Comune di Foggia il nostro ente può diventare guida anche per gli altri centri più grandi della Capitanata. Riguardo alle cose dette in campagna elettorale è il quadro normativo che è cambiato”.
De Pellegrino (Pd): “Su Aipa amministrazione confusa”
Sulla vicenda Aipa, che in consiglio approda sotto forma di “interrogazione”, Marasco dice: “La questione non si può liquidare tramite atto gestionale perché la politica e il sindaco hanno funzione di controllo e indirizzo. I politici dicono che i passi li devono fare i dirigenti, ma loro che ci stanno a fare? E soprattutto il consiglio comunale deve essere informato, abbiamo scoperto che esiste un tavolo conciliativo fra Aipa e il Comune attraverso le conferenze stampa di Mainiero e le sue denunce”.
“Su questo un parlamentare del Pd ha rivolto un’interrogazione al Mef – precisa il capogruppo del Pd Alfonso De Pellegrino interpellato sulla questione tributi e sul passaggio a Mazal -. L’amministrazione aveva iniziato un percorso di internalizzazione ma pare che non se ne farà più niente. Chi governa la città ha le idee poco chiare, dal rinnovo del contratto di Amiu fino ad Aipa. Noi chiediamo che chiunque subentri salvaguardi i posti lavoro. Inoltre che i crediti vantati dal Comune, che non si capisce bene quanti siano, possano essere recuperati. I cittadini contribuenti devono avere la certezza che il soggetto sia autorizzato alla riscossione e non ci interessa chi sia”.
