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Home » Don Uva, “licenziamenti” e vendita entro gennaio 2016. Ma avanza l’ipotesi della gestione pubblica

Don Uva, “licenziamenti” e vendita entro gennaio 2016. Ma avanza l’ipotesi della gestione pubblica

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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Il tavolo istituzionale sul Don Uva non mette tutti d’accordo. A definire il perimetro del futuro dell’ente, il commissario straordinario Bartolo Cozzoli che, sulla “proroga o sospensione dei termini dell’invito a manifestare interesse per l’acquisto dell’azienda o dei rami d’azienda di proprietà della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza”, precisa che si tratta di un'”istanza non accoglibile”. Le ragioni sono inscritte nell’articolo 27 del D.Lgs 270 del 1999. “Invero – precisa Cozzoli -, potrà tranquillizzare la circostanza che non paiono altresì corrette le ragioni su cui fonda la richiesta di proroga o sospensione dei termini dell’invito a manifestare interesse. Ed infatti, finanche la mancata presentazione (nei termini) della manifestazione di interesse non costituisce affatto elemento preclusivo – per i soggetti interessati – per formulare offerta di acquisto del complesso aziendale della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza in amministrazione straordinaria. Tale volontà potrà essere palesata sino al momento della chiusura definitiva della procedura di cessione e, quindi, attendibilmente entro il mese di gennaio 2016″.

Sì al parere dei consigli comunali

Bartolo Cozzoli
Bartolo Cozzoli

La richiesta di rendere noti “i contenuti qualificanti dei disciplinari predisposti dall’amministratore straordinario e approvati dal MISE che saranno sottoposti ai soggetti che manifesteranno interesse all’acquisto, per di una condivisione da parte dei Consigli comunali di Bisceglie, Foggia, Potenza“, pur apparendo inusuale – afferma ancora il commissario – (non rientrando a stretto rigore nelle previsioni dell’art.42 del D.Lgs.267/2000) – stante altresì la circostanza che il disciplinare di gara é stato valutato, discusso, condiviso ed approvato tanto dagli organismi tecnici del MISE quanto dal comitato di sorveglianza della Procedura- sarà comunque soddisfatta, in quanto detta documentazione sarà pubblicata sul sito www.donuvainamministrazionestraordinaria.it, successivamente al 10 ottobre ed immediatamente dopo la trasmissione della stessa ai soggetti che avranno manifestato interesse all’acquisto.

Infermieri, non verranno rinnovati i contratti

“Infine – conclude Cozzoli -, quanto all’istanza di ‘riconferma dei contratti in essere con gli infermieri in scadenza tra 5 giorni’ si osserva che la materia rientra tra le scelte organizzativo-gestionali di stretta competenza dello scrivente. Peraltro, la riconferma non pare in linea con i fabbisogni standard rivenienti dalla normativa applicabile e ‘si porrebbe in contrasto con le previsioni dell’articolo 2 del D.Lgs.81/15. Perciò, appare di tutta evidenza che la sollecitata ‘riconferma’, allo stato, costituirebbe un ingiustificato aggravio di costi per l’Ente (dichiarato insolvente dal Tribunale di Treni) ed un ulteriore ostacolo al tentativo di salvataggio dello stesso”.

Le reazioni

Napoleone Cera
Napoleone Cera

“La storia e il valore che hanno dato le strutture della Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza al tessuto socio-sanitario della Puglia non può essere cancellato in batter di ciglia” lo ha dichiarato il presidente dei Popolari, Napoleone Cera, oggi, nella riunione tenutasi a Bari insieme alle sigle sindacali e ad altri Consiglieri Regionali.
“Sono stato favorevole alla presentazione dell’Ordine del Giorno avente ad oggetto proprio la Casa della Divina Provvidenza e che impone alla Regione Puglia l’opportunità di acquisire direttamente o attraverso altro soggetto pubblico, come la ASL, la proprietà delle strutture al fine di inserirle organicamente nel sistema sanitario e assistenziale regionale – continua Cera – se non provassimo a esplorare tutte le vie, non potremo dire di aver fatto tutto il possibile anche per scongiurare la perdita di posti di lavoro”.
“Con la presentazione di questo Ordine del Giorno la politica ha conseguito già il primo obiettivo: quello di restare unito per la tutela dei lavoratori e della storia del territorio pugliese. Spero vivamente che si possa rimanere fermi su queste posizioni e che il Governo regionale sia in grado, entro il 6 ottobre, di offrire una risposta adeguata alle tante famiglie che stanno vivendo ore tribolate” conclude il Presidente dei Popolari.

Tags: Bartolo CozzoliBisceglieCasa Divina ProvvidenzaDon UvaFoggiaPotenza
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