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Home » “Per te mi ucciderei” (ma viene arrestato), il perduto “amore” di un giovane migrante per la prof di italiano

“Per te mi ucciderei” (ma viene arrestato), il perduto “amore” di un giovane migrante per la prof di italiano

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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“Per te farei tutto, anche ucciderti e poi suicidarmi”. Un cittadino maliano, Diallo Malick, 30 anni, residente nel Cara di Borgo Mezzanone si era invaghito della sua insegnante di italiano (poco più grande di lui) a tal punto da procurarle violenza fisica e verbale. La donna, della provincia di Foggia, sposata, ha subìto una lunga serie di avance. Telefonate, sms e persino un bacio che il giovane le ha dato durante le ore di lezione davanti a tutti. L’uomo era fermamente intenzionato ad avviare una relazione sentimentale con l’insegnante, utilizzando i rapporti istituzionali per contattarla e perseguitarla in qualsiasi momento.

Secondo gli inquirenti le continue molestie avevano procurato “un continuo e grave stato di paura e preoccupazione per l’incolumità della donna”. L’ “attività” di stalking era iniziata nell’ottobre 2014 con approcci sessuali in aula e poi proseguiti via telefono. Inutile il supporto dei colleghi della vittima e del direttore del centro, infatti Malick continuava ad insistere fino a quando è stato allontanato dal centro per alcuni mesi. Nonostante il provvedimento, l’uomo in questi giorni è tornato alla carica entrando abusivamente nel centro accoglienza per aggredire fisicamente la sua vittima. Minacciandola di morte e dicendosi pronto a uccidersi per lei. I carabinieri sono intervenuti prontamente arrestando il 30enne in flagranza di reato.   

Tags: Borgo MezzanonecarabinieriDiallo MalickFoggiaStalking
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