Preso l’assassino di Giuseppe Bonaventura, storico esponente della criminalità di San Severo. Nel pomeriggio di domenica scorsa, due giovani di 27 anni, Giuseppe Volpe e Matteo Anastasio, quest’ultimo si è costituito ieri, hanno avuto un duro scontro con la vittima. Motivo del contendere un alloggio popolare, ex Iacp, in via Mario Carli. Per l’esattezza una sala condominiale, occupata da una coppia ma già utilizzata abusivamente dai due giovani. Volpe voleva cacciarli e riprendersi il locale. Il 27enne, che già alloggiava in un appartamento ubicato al sesto piano dello stesso stabile, era interessato anche all’utilizzo della sala condominiale oggetto dello scontro. A quel punto la coppia ha chiesto l’aiuto di Bonaventura, una sorta di “padrino” di quel condominio. “L’amministratore”, lo ha ribattezzato il comandante dei carabinieri in provincia di Foggia, Antonio Basilicata.
L’intervento di Bonaventura ha subito scatenato il diverbio e poi la rissa. L’uomo ha aggredito Volpe a mani nude colpendolo a viso e corpo. A quel punto i due giovani si sono allontanati raggiungendo una Fiat Panda a pochi metri del condominio. Ma la storia era tutt’altro che finita. I due hanno atteso che Bonaventura uscisse e, dopo l’ennesimo scontro, Volpe ha estratto una pistola sparando almeno due colpi a bruciapelo al torace del 45enne. Infine la fuga a tutta velocità. Bonaventura è stato soccorso immediatamente e trasportato nell’ospedale di Foggia dove è morto poco dopo.
Nelle ore successive all’omicidio, Volpe è fuggito a Pescara dove è stato rintracciato questa notte nei pressi di un’area di servizio. Ieri, invece, Anastasio ha preferito costituirsi presentandosi dai carabinieri con l’avvocato. Entrambi disoccupati, già noti per droga e reati contro il patrimonio, Volpe e Anastasio sono finiti in carcere. La pistola non è ancora stata ritrovata.
