“Forse non li avrei passati nemmeno io”, questa la battuta che gira tra i docenti di Medicina a Foggia sui test d’ammissione dello scorso 8 settembre alla Città del Cinema. Ieri, sul portale accessoprogrammato.miur.it, sono stati pubblicati i risultati in forma anonima (tra le proteste degli studenti), mentre solo il prossimo 2 ottobre i candidati potranno conoscere il proprio punteggio accedendo nell’area riservata del sito Universitaly. Ma per tornare alla battuta dell’inizio, si può già affermare che i test si sono rivelati un flop, soprattutto a causa della difficoltà delle domande, talmente complicate da poter mandare in crisi anche qualche veterano della professione.
Oltre il 50% dei candidati (erano più di 50mila) in tutta Italia non ha superato il test, per l’esattezza il 52%. Mai così male negli ultimi anni. Il punteggio più alto dei test di ammissione ai corsi a numero programmato si è avuto a Torino e a Napoli.
Tantissimi gli studenti sotto la soglia dei 20 punti, il punteggio minimo per passare. Male a Foggia, dove si riesce a fare anche peggio della media nazionale. Il 60% dei partecipanti non ha superato la prova. C’è anche chi è andato sotto lo zero. Nella lista spuntano un -3,1, un -5,6 e addirittura un -10,7. Ma c’è anche chi (pochi per la verità) ha superato quota 40 punti.
Gli idonei lungo tutto lo Stivale, cioè quelli che hanno totalizzato i 20 punti minimi necessari per concorrere alla graduatoria nazionale e alla distribuzione dei posti disponibili, sono stati appena 25.579. I posti a disposizione sono in totale 9.530 per Medicina e Chirurgia e 792 per Odontoiatria. I migliori risultati si sono avuti in logica, seguita da biologia e matematica, mentre si è avuto un grosso scivolone su cultura generale. I candidati hanno dovuto rispondere a 60 quesiti in 100 minuti. Il punteggio medio nazionale registrato fra gli idonei è di 30,86. Il punteggio medio più alto a livello di ateneo è di 33,74, a Pavia. Il punteggio più alto, 80,90 (era stato di 80.50 nel 2014), è stato registrato sia all’Università degli Studi di Torino che alla Federico II di Napoli. Seguono, con 80,5 punti, l’Università Sapienza di Roma e l’Università di Parma. La più alta percentuale di idonei (66%) a Padova. Seguono l’Università Milano-Bicocca (64%) e Verona (63%). I primi 100 ‘classificati’ sono distribuiti in 27 atenei con una particolare concentrazione a Padova (18) e all’Università degli Studi di Milano (14).
