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Home » Musei foggiani, salvi (per ora) i 31 lavoratori della Diomede. Caos consiglieri, torna tra i banchi Casarella

Musei foggiani, salvi (per ora) i 31 lavoratori della Diomede. Caos consiglieri, torna tra i banchi Casarella

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Lavoro
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Dalla Diomede alla Promodaunia per altri mesi (come anticipato da l’Immediato) con un cambiamento dello statuto nella partecipata al 97% dell’ente di Palazzo Dogana. E’ stato votata all’unanimità in consiglio provinciale la delibera che permette ai 31 lavoratori della società una “proroga” del contratto fino a dicembre 31 dicembre con ritorno al lavoro, assicura la Provincia, il 1° ottobre.

Di fronte, due società della Provincia: la prima mai sciolta e con i dipendenti dei musei e dell’infopoint mai licenziati, senza stipendio da giugno e in “aspettativa involontaria”, la seconda – l’unica destinata a rimanere in piedi fra le partecipate e con una situazione economica più florida- con  quota di privati solo al 3% che riassorbirà le funzioni prima svolte dalla Diomede. Nel frattempo le Regioni dovrebbero decidere in consiglio chi dovrà continuare a svolgere le funzioni prima assegnate alle Province.

Soddisfatto il sindacato Cgil. Gianni Palma, che segue la vicenda dei 31 lavoratori, esprime apprezzamento: “Risultato positivo tornare a lavorare il 1° ottobre. Considerando i tempi della pubblica amministrazione, non avremmo potuto fare meglio”.

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Casarella torna in consiglio: “Stavo per ricorrere al Tar”

Altro punto all’ordine del giorno, la surroga di due consiglieri provinciali. Generoso Rignanese, il cui comune (Monte San’Angelo) è stato sciolto per mafia, è stato sostituito da Saverio Cassitti, foggiano, consigliere di opposizione a Palazzo di città. Gianvito Casarella, consigliere di Fi, torna in aula al posto del sindaco di Orta Nova Dino Tarantino. A tal proposito, il consiglio di Palazzo Dogana ha registrato le dure critiche di Casarella, eletto in assise provinciale ma subito sostituito. La pratica con il quesito, girato al Ministero, sulla legittimità della sua permanenza a Palazzo Dogana, va in giro da tre mesi. Era sul punto di fare ricorso al Tar. Oggi la sostituzione.

Gianvito Casarella
Gianvito Casarella

“Bastava la prima elementare per capire che la questione sottoposta al Ministero non c’entrava nulla con quanto scritto in delibera. Mi fa piacere che costituisca un caso di scuola, di giurisprudenza”. La materia del contendere è contenuta nella delibera n.26 di giugno quando venne approvata la decadenza del consigliere cerignolano in quanto “non rieletto”. Ma le dimissioni dell’allora sindaco Antonio Giannatempo non portarono alla scioglimento del consiglio, solo alla sua decadenza. Dunque Casarella oggi era molto arrabbiato: “La mia proclamazione è avvenuta a luglio come si poteva forzare prima?”.

Mentre le elezioni comunali nel paese ofantino l’hanno riconfermato in consiglio, il quesito sulla sua sorte è stato girato al Ministero tramite la Prefettura: hanno deciso che doveva restare proprio mentre si accingeva a fare ricorso al Tar: “Avrei speso 3mila euro – ha ammonito fra i banchi del consiglio – per me e per il sindaco Tarantino è stato un danno di immagine, anche nei confronti di tutto quel gruppo di giovani di Fi che ha creduto in me e che mi ha eletto”.

La questione si intreccia con la vicenda del sindaco di Orta Nova Dino Tarantino, amico di Casarella che l’ha surrogato. Anche lui molto amareggiato oggi, “in giro con la fascia blu della Provincia per le processioni che ora deve dire al suo paese ‘abbiamo scherzato”, ha difeso Casarella l’altalenante situazione a favore del primo cittadino, a due passi dalla sua città.

Anche qualche dirigente della Provincia, che difende comunque la scelta di ratifica dal Ministero, ha qualche remora: “Avremmo dovuto fare una sospensione in attesa dell’esito elettorale”.

Tags: dino tarantinoDiomedeFoggiaGianvito CasarellaLavoratoriMusei FoggiaPromodauniaProvincia di Foggia
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