Calano i redditi in Italia e precipitano in Puglia. L’ultimo rapporto sui “conti delle famiglie italiane” del Sole24Ore consegna un quadro impietoso della regione governata da Michele Emiliano. Le sacche di povertà aumentano e le variazioni rispetto ai redditi dichiarati nel 2008 superano – in negativo – anche il 5 per cento, con dati spesso molto distanti dalla media nazionale (2 per cento). Il report è basato sulle cifre fornite dal ministero delle Finanze per gli anni 2008 e 2013 e la ricostruzione dei guadagni delle famiglie è stata fatta attraverso gli importi presentati nei modelli Unico, 730 e Cud da oltre 40 milioni di contribuenti. Non è contemplata, ovviamente, l’evasione fiscale.
L’analisi provincia per provincia

Non è una novità che la provincia più ricca sia Bari, con un reddito medio di 17.184 euro. Nell’area di influenza della città capoluogo, il calo è stato del 3,88 per cento, con una variazione dei contribuenti dello 0,79 per cento. Taranto, nonostante gli ormai noti problemi con l’Ilva, l’azienda che ha tenuto le redini economiche della città per decenni, si piazza al secondo posto, con 16.472 euro. Solo che la variazione rispetto al 2008 in questo caso è molto più pensante, con un meno 4,24 per cento ed una variazione dei contribuenti del 2,11 per cento. Brindisi e Lecce hanno subito un impatto più lieve: 15.200 euro e una variazione negativa del 2,09 per cento nel primo caso e 15.087 euro (-2,43 per cento) nel secondo. Le peggiori sono Foggia e la Bat. La Capitanata, infatti, si attesta su un reddito medio di 14.579 euro, con una picchiata del 4,77 per cento dal 2008. La Bat fa registrare il dato peggiore della Puglia, con un reddito 14.471 euro ed una variazione negativa del 5,74 per cento.
AAA cercasi “ricchi”
C’è spazio anche per i “ricchi”, ovvero chi dichiara più di 75mila euro. La percentuale è rimasta quasi invariata rispetto al 2008 (intorno all’1,9%), mentre si registra una perdita di circa 770mila contribuenti. In questa fase di contrazione, anche loro piangono, visto che il reddito complessivo è passato dal 13,27% al 12,97% del totale. In Puglia si è molto sotto la media italiana, che è del 1,91 per cento dei contribuenti. Solo Bari si avvicina, con l’1,42 per cento. Foggia e Lecce sono allo 0,90 per cento, poco sotto a Taranto (0,92 per cento) e Bat (0.91 per cento). Ultima Brindisi, con lo 0,80 per cento che si è dichiarato paperone.
