“Non si può condannare a morte e uccidere un gigante buono perché uno psichiatra, ASl, 118, Vigili Urbani, non sono stati adeguatamente preparati a gestire una situazione molto delicata. Gli esiti della relazione degli ispettori inviati dal ministero della Salute a Torino per il caso di Andrea Soldi sono sconcertanti”. Il consigliere regionale Napoleone Cera cita il caso di cronaca nazionale per spingere la giunta il consiglio della Regione Puglia ad intervenire. “Ciò che è accaduto denota improvvisazione, incompetenza, mancanza di professionalità e una grande insensibilità umana e personale – commenta -. Non si può trattare come criminale e uccidere chi è affetto da schizofrenia. Il Trattamento sanitario obbligatorio (TSO) prevede ben altre modalità ed interventi adeguati a tutela della salute sia del paziente, sia dei familiari, sia degli operatori sanitari.
L’accaduto denota, invece, la mancanza dei controlli previsti per simili patologie. L’epilogo della vicenda è inaccettabile e condannabile. L’accaduto dimostra, non senza amarezza e dolore, ove ce ne fosse bisogno, lo stato di abbandono e di isolamento sia dei presidi sanitari, sia delle famiglie interessate. Chiedo all’assessore alla Sanità Michele Emiliano: di voler rapidamente e analiticamente verificare lo stato di funzionamento nella Regione Puglia dei presidi territoriali dei Centri di Salute Mentale, il livello di professionalità di tutti gli operatori coinvolti, le problematiche esistenti, le soluzioni necessarie alla migliore cura da assicurare a chi è portatore di simili patologie, stabilire modalità e tempi certi di intervento. La fattispecie – conclude – dimostra come sia indispensabile prevedere che siano poste in essere le migliori iniziative possibili che vedano coinvolte anche le famiglie interessate”.
