Brutta sorpresa per il sindaco di Foggia, Franco Landella e per il suo predecessore, Gianni Mongelli, entrambi raggiunti da avvisi di garanzia per la risposta tardiva relativa ai lavori di messa in sicurezza del tribunale di Foggia. Avvisi di garanzia anche per il dirigente Potito Belgioioso e per l’ex dirigente di Suap e Lavori Pubblici, Fernando Biagini. Provvedimenti firmati dal pm Antonio Laronga. Ai soggetti interessati è contestata l’omissione di atti d’ufficio.
Il consigliere comunale Bruno Longo che già da tempo monitorava la vicenda, commenta così: “Anche in questi ultimi mesi sono arrivate delle note dal tribunale per sollecitare questa messa in sicurezza ma non è mai arrivata risposta. Il Comune versa in situazione economica di grande difficoltà. Se non è dissesto, poco ci manca”. In buona sostanza, l’amministrazione dovrebbe anticipare fondi per questi lavori, soldi che verranno poi restituiti dal Ministero di Grazia e Giustizia. Ci sono state anche due conferenze di servizio sulla questione ma non c’era la copertura finanziaria adeguata per l’avvio dei lavori. Su queste difficoltà pesa anche il taglio di 5 milioni sui trasferimenti statali deciso solo poche settimane fa dal Governo. Inoltre, restano complicate anche le operazioni di chiusura del bilancio preventivo previste entro il 29 luglio prossimo. A Palazzo di Città annaspano, e parecchio.

