I carabinieri di Peschici hanno arrestato in flagranza di reato Michele D’Ambrosio, classe ’75 e Gianluigi De Luca, classe ’88, poiché sorpresi a sistemare ed innaffiare una piantagione di marijuana, fatta di 673 piante alte più di un metro e mezzo, del peso complessivo di circa 200 Kg.

I militari, nel corso di un servizio finalizzato ad accertare l’eventuale presenza di coltivazioni di marijuana nel territorio del comune di Peschici, hanno predisposto una battuta in località Croci (tra Vico e Peschici, non lontano dall’ex discoteca “La Brocca”). Giunti nei pressi di un’abitazione, hanno notato in un terreno adiacente delle dimensioni di un ettaro circa, numerose piante, facilmente riconoscibili in piante di marijuana.
Il terreno si presentava completamente recintato con rete metallica, con accesso da un cancello attraverso il quale si giungeva prima all’abitazione e poi al terreno. La maggior parte delle piante, circa 600, erano coltivate su 26 filari della lunghezza di 45 metri ciascuno, distanti circa un metro l’uno dall’altro, lungo i quali erano posizionati dei tubi per irrigazione, collegati ad un rubinetto situato nella parte esterna dell’abitazione, mentre il resto delle piante erano posizionate in modo sparpagliato in un uliveto adiacente.

Quindi è stato predisposto un articolato servizio di osservazione, finalizzato ad individuare eventuali soggetti che si sarebbero recati sul posto per innaffiare le piante di marijuana. Il servizio ha dato esito positivo, in quanto di lì a poco è giunta sul posto un’autovettura Seat Ibiza, condotta da un soggetto, successivamente identificato in De Luca che entrava attraverso il cancello d’ingresso della proprietà, dove ad attenderlo c’era D’Ambrosio, proprietario dell’abitazione e del terreno. I due soggetti iniziavano, quindi, ad innaffiare le piante di marijuana e ad effettuare le operazioni di pulitura della piantagione da erbacce. A questo punto i carabinieri sono intervenuti nella piantagione, bloccando subito D’Ambrosio, mentre De Luca si è dato alla fuga a piedi nei terreni circostanti, venendo prontamente raggiunto da un militare, che è riuscito a bloccarlo dopo una colluttazione.
Le piante di marijuana sono state tutte estirpate e sottoposte a sequestro. Gli arrestati, indagati per coltivazione illegale di sostanze stupefacenti, con l’aggravante prevista per l’ingente quantitativo, sono finiti ai domiciliari.
