
Non solo è la prima volta che un foggiano diventa consigliere regionale del Pd ma va dritto al bilancio. Raffaele Piemontese, il primo degli eletti in Capitanata, spiazza ogni previsione. L’impegno nella votazione online su una rosa di dieci nomi lo consacra al secondo posto con 450 preferenze. Esulta Mariano Rauseo, il segretario cittadino sempre al suo fianco in campagna elettorale: “E’ una vittoria di tutto il gruppo dirigente del Pd che ha salvaguardato l’identità del partito, dato che negli schieramenti c’erano forti competizioni. Piemontese ha conseguito poco più di 11mila preferenze sparse su tutto il territorio, un voto di qualità, noi ci siamo molto impegnati nella votazione online. Quando siamo uniti vinciamo”. “Sono onorato e frastornato – ha scritto Piemontese sui social network -. È vero che ormai il bilancio è più politica che ragioneria, ma Michele Emiliano sa sorprendere davvero tutti”.
Leo Di Gioia: “Bilancio, assessorato di rigore”
La staffetta al bilancio gliela passa Leo Di Gioia anche lui nella rosa dei dieci e che nulla ha potuto contro la corazzata Pd ed elettori non facilmente individuabili nel meccanismo online. Molto sereno, “si può fare politica dai banchi del consiglio”, dicono ambienti a lui vicini. L’ex delegato del governo Vendola fa i complimenti al nominato: “Auguri, una bella giunta, noi continueremo a lavorare, il pubblico di riferimento ha deciso e noi ci rimettiamo al volere degli elettori. L’assessorato regionale al bilancio rappresenta un grande onore, gli auguro le migliori fortune perché so che lavorerà per il territorio di Capitanata e per tutta la Puglia. Spero che anche i grillini accettino”.
Da ex di esperienza del settore gli dà un consiglio: “Gestire senza farsi tirare in ballo dalle beghe di partito, quello al bilancio è un assessorato tecnico, c’è necessità di rigore”.
Gentile: “Raccolgo il risultato di un percorso”
L’eurodeputato Elena Gentile non solo l’ha sostenuto in campagna elettorale ma ha premuto perché diventasse assessore: “Sono contenta, è il mio candidato, l’ho sostenuto, l’ho votato, raccolgo un risultato di un percorso che mi ha visto al suo fianco sui palchi, negli eventi, nelle sezioni di partito”.

Qualche dubbio l’eurodeputato lo esprime sulla delega: “Avrei preferito la delega all’agricoltura, lo dico con serenità. Il bilancio è materia tecnica, ha un’altra dimensione, noi abbiamo necessità di valorizzare i nostri prodotti agricoli, di internazionalizzare le merci, sarebbe stato giusto che il Pd rafforzasse questa ambizione territoriale e sentimento diffuso nel sistema di impresa che in questi anni non ha governato. Intanto godiamoci questo momento”.
Il posto all’agricoltura è stato destinato a Rosa Barone dei Cinque stelle. Interpellata al momento in cui ha avuto la notizia, resta molto sorpresa: “Non lo so, non c’è stato alcun incontro, è una cosa piovuta dall’alto”. Poi su Facebook aggiunge: “Non faremmo niente di buono dentro. Non accettiamo, non siamo state contattate e non si fa opposizione dalla giunta”. In buona sostanza, una bella gatta da pelare per Emiliano che già in queste ore dovrà rivedere i suoi piani, proprio in un settore così strategico come l’agricoltura. Torna viva la candidatura di Di Gioia? Staremo a vedere.
La partita della segreteria provinciale
Si riapre intanto la partita della segreteria provinciale tenuta fino ad oggi da Raffaele Piemontese. Il responsabile cittadino Mariano Rauseo rimanda ad altro momento la discussione: “Non deve passare da un congresso, si può discutere nel partito”, Elena Gentile ribadisce che le due cariche sono incompatibili già nella veste di consigliere regionale, “figuriamoci se uno diventa assessore”. “Apriremo un ragionamento nel partito con la massima unità possibile. Il Pd ha più anime, diverse sensibilità, bisogna trovare un punto di mediazione. Per ottimizzare gli obiettivi raggiunti. Abbiamo consiglieri regionali, parlamentari, eurodeputati, veramente il Pd può diventare il partito di riferimento di tutta la Capitanata, possiamo crescere e radicarci di più”.
