Sorridenti e sportivamente senza cravatta come Leo Di Gioia e Raffaele Piemontese, eleganti e fasciate in abito rosso come Rosa Barone dei Cinque stelle, assenti perché fuori provincia come Giandiego Gatta. Oggi la proclamazione dei 50 consiglieri regionali eletti il 31 maggio scorso secondo una modalità un po’ inedita nel senso che la “celebrazione” presso la Corte d’appello non c’è mai stata in passato. Una comunicazione scritta recitava, più o meno: “Si conferma che ..…”. Qualcuno dice che siccome una festa è stata organizzata per il presidente Michele Emiliano non si potesse non farla anche per i consiglieri. Par condicio.
Emiliano in queste ore, fra giunta ombra, netti proclami – “non si parla di poltrone” (per ora) – e consultazioni fra i partiti, tiene col fiato sospeso chi spera in un assessorato dalla Capitanata. La richiesta ufficiale del Pd è stata formulata durante l’ultima direzione provinciale. L’eurodeputato Elena Gentile ha sostenuto l’ingresso fra i “magnifici sette” (il numero deciso da Emiliano al posto dei dieci consentiti attendendo tempi migliori per le quote rosa) di Raffaele Piemontese che, in tal caso, dovrebbe dimettersi da segretario provinciale.

Una strategia di intesa fra Foggia e Cerignola arrivata al bivio delle deleghe e già messa in atto durante la campagna elettorale per arginare il potere di Manfredonia e il suo decennale ascendente sulla politica del Pd in Capitanata. Risultato: due consiglieri, Campo e Piemontese.
Se Emiliano ascolterà le richieste non è dato sapere, d’altra parte può tener conto, nell’assegnazione delle deleghe, di performance piddine in altra provincia. Si parla, per esempio, di Loredana Capone, 12mila preferenze e anche della “guerra” che la lista Stefàno combatterà per ottenere l’assessorato all’agricoltura dato come possibile per Paolo Campo.
Siccome il bilancio verrà attribuito molto probabilmente a Gianni Giannini, un superassessorato anche con i lavori pubblici, l’uscente Leo Di Gioia non sarebbe riconfermato nella sua vecchia postazione sebbene nessuno escluda, anzi molti confermano, che sarebbe lui in pole position per un posto in giunta nella stessa civica dell’ex prefetto del capoluogo pugliese Antonio Nunziante, probabile vice presidente. All’ex assessore al bilancio della giunta Vendola, secondo un’ipotesi formulata da un dirigente locale, potrebbero spettare le infrastrutture.
