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Home » Campo, Di Gioia, Lusi: rumors sulla loro presenza nella giunta Emiliano. E intanto Lonigro spera…

Campo, Di Gioia, Lusi: rumors sulla loro presenza nella giunta Emiliano. E intanto Lonigro spera…

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Politica
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Non si è tenuto l’ufficio di presidenza regionale che stamattina avrebbe dovuto discutere dell’emendamento mancante, nella pubblicazione della legge elettorale, sul “riallineamento dei seggi”, una norma di garanzia approvata in aula per assicurare il numero di consiglieri per provincia in base la numero di abitanti. L’incontro, sul quale è piombata la diffida di Emiliano contro qualunque “modifica rispetto alla pubblicazione sul Burp” , è stata disertata da Onofrio Introna.

Polemiche da parte del neo eletto consigliere regionale dell’Udc Peppino Longo che ritiene “tali recriminazioni debbano essere discusse dalla magistratura ordinaria e l’attuale consiglio regionale non abbia più titoli per affrontare e discutere tali argomenti”. Insomma un nulla di fatto.

Lonigro fra i possibili “ripescati”

lonigro pinoIl problema dell’emendamento fantasma sollevato da Bellomo e per cui il rappresentante della lista Schittulli (non eletto) ha già presentato formale ricorso, porterebbe in consiglio regionale dalla Capitanata, nel caso questa linea passasse, Pino Lonigro (Noi a Sinistra). Il consigliere regionale uscente è stato “beffato” dalla riduzione di uno scranno pur avendo dato alla sua lista il 40% dei voti complessivi e risultando il primo degli eletti. Di fronte allo scontro fra Emiliano e Bellomo che si è consumato in questi giorni resta serafico.  Il neogovernatore ha parlato di un “lutto non elaborato” a proposito di quanti- il consigliere che ha sollevato la questione in primis – sono fuori dal consiglio per una manciata di voti.

Tutto questo avviene nell’attesa della proclamazione degli eletti mentre anche il gruppo della prefettura di Bari, non solo Bellomo, avevano indicato un procedimento di “errata corrige” sulla legge elettorale.  L’ultima nota di Michele Emiliano inviata alla Corte d’appello di Bari e al presidente del consiglio regionale rileva come “primario interesse pubblico l’immediata conclusione del procedimento elettorale applicando la legge regionale vigente  considerata l’urgenza delle questioni politiche e amministrative e l’impossibilità di nominare i componenti della giunta regionale in assenza di proclamazione dei consiglieri eletti”. “Certo non è normale che non venga pubblicato un emendamento passato in aula  ma il tema non mi appassiona- commenta Lonigro- chi è preposto a questo si assuma le sue responsabilità. Non farò ricorso, l’ha già formalizzato Bellomo”. Alla Capitanata spettavano 8 seggi e se ne ritrova 7, alla Bat ne sono andati 7 invece di 5, 2 in più anche a Taranto, 3 in meno a Bari.

Manovre dalla Capitanata sulla giunta regionale

Per quanto riguarda la formazione della giunta Leo Di Gioia, ex assessore al bilancio con Vendola, è dato fra i possibili riconfermati. Ma le manovre nel Pd mirerebbero a bloccarne l’ingresso a favore di un esponente del partito. Dunque il segretario regionale e neoletto consigliere regionale Raffaele Piemontese briga per la designazione di Paolo Campo. Altri rumors danno Patrizia Lusi (non eletta ma scelta come capolista da Emiliano) come possibile assessore al turismo, sempre che il passo non le sia precluso da Loredana Capone (12mila preferenze) e da un’esperta di urbanistica vicina al neogovernatore, i due assessori “esterni” di cui si vocifera.

Una bella grana lo scontro tutto interno al Pd perché un passo su Di Gioia infiammerebbe gli eletti dalla lista ufficiale e un passo su Lusi porrebbe interrogativi non solo all’interno della Conferenza donne Pd, che i loro dubbi li hanno già espressi, ma un po’ in tutto il partito, anche alla luce dei risultati di Cerignola.

Le parole molto dure di Emiliano a commento della consultazione (“classe dirigente da ricostruire”) non sono affatto piaciute agli ambienti del Pd più vicini all’eurodeputato Elena Gentile che hanno visto “tanti giovani in lacrime” e attendono un esame più dettagliato del voto. Fra i fedelissimi del partito, più distaccati e super partes, c’è anche  chi ipotizza un niet per la Capitanata: “Ma dove sta scritto che avremo un assessore?”.

Tags: FoggiaLeonardo Di GioiaMichele EmilianoPaolo CampoPatrizia LusipdPuglia
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