I carabinieri di Apricena hanno arrestato in flagranza per i reati di rapina, sequestro di persona e tentata estorsione, il Sanseverese Michele Leonardo Marinelli, classe’86, e Nicola Cortinove, classe 74’ originario di Vasto.
Sull’utenza di emergenza 112 è giunta una richiesta di aiuto da parte di un uomo che riferiva di essere riuscito a fuggire da un capannone di Apricena, dove era stato tenuto segregato da due persone.

I carabinieri giunti immediatamente sul posto hanno trovato la vittima che ha riferito di essere un tossicodipendente e di aver contratto un debito per l’acquisto di numerose dosi di sostanza stupefacente con Cortinove, da lui conosciuto da tempo. Un debito di circa 8mila euro.
Qualche giorno prima della data prevista per l’inizio dei pagamenti, i due uomini, per essere sicuri che la vittima avrebbe consegnato il denaro, si erano presentati presso la sua abitazione di San Salvo (Chieti) e dopo aver minacciato anche i genitori, che avrebbero dovuto impegnarsi per saldare il debito, hanno costretto la vittima, privandola dei documenti, a salire sulla sua autovettura insieme a loro. Giunti ad Apricena, i malviventi lo hanno rinchiuso in un capannone, legandogli mani e gambe con delle fascette in plastica.

Dopo cinque giorni, in un momento di assenza dei sequestratori, la vittima è riuscita a liberarsi e contattare i carabinieri.
La vittima ha fornito la descrizione dei due soggetti e della macchina su cui viaggiavano. I militari hanno così localizzato l’auto e i fermati ancora per le vie di Apricena. All’atto del controllo i due si trovavano appunto sulla macchina rapinata alla vittima ed erano ancora in possesso dei suoi documenti. Sulla scorta degli elementi raccolti, Cortinove e Marinelli sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Foggia.
