Quattro candidati sindaci ci hanno messo la firma. Francesco Grieco (candidato sindaco per il Movimento5Stelle Cerignola), Franco Paradiso (civica Sviluppo&Solidarietà), Tommaso Sgarro (candidato sindaco della coalizione di centrosinistra) e Paolo Vitullo (candidato sindaco della coalizione di centrodestra) hanno siglato nel pomeriggio di oggi il patto “Giù le mani da Cerignola”, lanciato su iniziativa de l’Immediato, in partnership con l’associazione di promozione sociale “SOS Cerignola”.
È stato proposto ai candidati alla carica di sindaco di Cerignola, ai sette candidati alle amministrative di domenica prossima, di sottoscrivere un patto tra galantuomini (SCARICA QUI). In linea con il principio che se una classe politica democraticamente eletta al governo cittadino fa male il suo lavoro, la si manda a casa.
Un accordo non contro qualcuno ma in difesa della città di Cerignola. Non si chiama “Giù le mani da Cerignola” in maniera preventiva, perché si ritiene che i sottoscrittori o coloro i quali hanno ritenuto di non aderire, siano intenzionati al “sacco di Cerignola”. Né va inteso in maniera retroattiva, addossando colpe e lanciando accuse agli amministratori uscenti o ai governi passati. Un patto che, in assoluta buona fede e con piena e totale apertura di credito verso qualunque candidato le urne legittimeranno, è finalizzato alla salvaguardia della città. Una proposta che ha inteso porre al centro della competizione elettorale i contenuti dei programmi, tenuti spesso al margine di una propaganda velenosa, interessata più a demolire gli avversari che a convincere gli elettori.

Chiedere ai candidati sindaci di mettere nero su bianco i punti rilevanti del programma, con il vincolo a realizzarne nei primi tre anni di mandato almeno la metà, punta l’obiettivo di scongiurare la paralisi amministrativa. Chiedere a chi si candida alla carica di sindaco che alla scadenza del triennio, se di quei dieci punti indicati non dovessero risultarne realizzati cinque, a caso, rassegni le proprie dimissioni è una forma di difesa dai pericoli di una classe dirigente eletta che si trova ad agire in piena libertà di comportamento, senza assumersi la responsabilità del ruolo che si ricopre. Né degli eventuali fallimenti e promesse tradite, né di essere la causa dell’immobilismo amministrativo.
“Aver accettato di firmare questo patto vi fa onore”, ha commentato il presidente di “SOS Cerignola”, Michele Quarticelli, che assieme a una rappresentanza di associati è intervenuto all’incontro ospitato presso la sede dell’associazione.
La redazione de l’Immediato, lieta che sia stata accettata la sfida, si augura che venga rispettato nei termini fissati questo accordo. E che non debba essere sollecitata dai proponenti l’eventuale dimissione immediata, qualora fossero verificate le condizioni di inefficienza e incapacità di portare a termine gli obiettivi, ma che con un atto di responsabilità, figlio dell’impegno morale della politica a servizio della comunità cui si appartiene, sia il candidato eletto sindaco a tener fede al patto.
