La denuncia dei rappresentanti di lista pagati 30 euro risuona nei comizi della candidata alla Regione del M5s. Non più solo programma nelle agorà di Antonella Laricchia ma la sintesi, il racconto e rilancio politico di quanto avvenuto: “La Puglia sta facendo per questo una figuraccia a livello nazionale, stiamo riportando la legalità nelle liste di un magistrato, chi approfitta della disoccupazione giovanile in questo modo è qualcuno che poi governerà male”. Il sito www.votolibero.it raccoglie le segnalazioni, dopo si passa alla denuncia. Come succede per i manifesti abusivi segnalati ai vigili urbani di Foggia ieri mattina. Lo dice Rosa Barone che arringa la piazza sulla “guerra dell’acqua” e sul fatto che tutti dicono di volerla pubblica ma non danno sicurezza sul punto.
Con il trascorrere delle settimane la campagna elettorale dei pentastellati si fa sempre più agguerrita. In piazza Battista erano un centinaio ad ascoltare Laricchia e i candidati alla Regione già presentati dal vicepresidente della Camera Di Maio circa tre settimane fa. “Sono contenta, ogni volta che vengo a Foggia l’accoglienza che mi riservate è sempre calorosa”. Passa in rassegna il tema dell’agricoltura: “Se tutti i pugliesi venti giorni al mese lavorassero negli uliveti avremmo risolto la questione della disoccupazione ma la politica usa l’agricoltura come un bancomat. Con l’Imu agricola Renzi ha dato gli 80 euro ai dipendenti pubblici”. Critiche sulla scuola dei “presidi che avranno il massimo potere”, distinguo sulle politiche culturali della Regione: “Saremo in continuità con il governo Vendola ma i finanziamenti non li daremo sempre agli stessi enti, li distribuiremo a prescindere dall’ideologia”.
La speranza consegnata al pubblico è che i 5 stelle entrino in Regione: “Chi ha vinto con queste pratiche non deve avere tregua”, il concetto è che ora riportano la legalità nelle liste e nella campagna elettorale, dal 1 giugno in consiglio regionale. “Con quei 30 euro – affonda Laricchia – possono pagarsi un viaggio di sola andata via dalla Puglia”. Il suo slogan è “Io resto”, la frase con cui conclude: “Deve andare via chi ha distrutto questa Regione”.
Sono contro le trivelle e gli inceneritori “perché distruggono la Regione più bella del mondo e tolgono opportunità di lavoro”. Emiliano- che non perde occasione per esprimere il suo plauso a Laricchia al punto che “se non fosse candidato alla regione e non votasse centrosinistra convergerebbe il voto su di lei, come ha detto- ha parlato di “reddito di dignità”, i cinque stelle da mesi imperversano in piazza e sui volantini con “reddito di cittadinanza” e, a livello locale, “di sostenibilità”. Rosa Barone chiede a Laricchia: “Noi diremmo di sì?”. E la candidata governatrice: “Sì, ma tanto vinciamo noi”. E se le regionali andassero al centrosinistra? “Il problema – di nuovo Laricchia – è come faranno a tenere insieme tante teste dato che si sono preoccupati di portare dalla loro parte chi ha più voti”.
