“Matteo Renzi ha pensato alla buona scuola ma non alla buona sanità”. Elena Gentile (dirigente del Pd nazionale ed eurodeputato) non ha perso l’occasione di tirare una stoccata al premier durante il suo “tour” agli Ospedali Riuniti di Foggia. Elemento del contendere, i finanziamenti agli ospedali, ormai superati dalla prossima programmazione dei fondi europei che punteranno dritto ai servizi territoriali. Una svolta nella distribuzione delle risorse che non è piaciuta affatto all’europarlamentare cerignolano oggi in visita al nuovo direttore generale dell’azienda di via Luigi Pinto, Antonio Pedota.
“Verificheremo tutte le attività finanziate finora, dalla nuova medicina nucleare inaugurata qualche mese fa dal presidente Nichi Vendola, fino all’asilo nido – ha spiegato -, per poi produrre un report che servirà per dimostrare la bontà delle scelte operate finora e per spingere l’Europa a sostenere anche gli ospedali. A mio giudizio – continua – è stato un errore quello di non prevedere più le risorse che finora sono state allocate attraverso l’ex articolo 20 della legge 67 del 1988″. Certo, nei piani di Bruxelles c’è la necessità di “spostare” le cure dagli ospedali al territorio, attraverso quel percorso avviato in Puglia e non ancora concluso nelle Asl. “Nelle more non si può non pensare al ruolo determinante di ospedali come i Riuniti, che in questa fase si trovano ad un bivio, con la necessità di fare il salto di qualità, dopo l’importante lavoro fatto in questi anni dall’ultimo direttore generale Tommaso Moretti“, ha concluso.

