Continue minacce di morte e oltre 100 tra telefonate ed sms al giorno. Un calvario per una ragazza di Manfredonia, perseguitata dal suo ex convivente, Pietro Iannone, classe 1986, di Cagnano Varano. I due vivevano nella piccola cittadina garganica fino a quando la ragazza decise di troncare il rapporto. Iniziò così un vero e proprio inferno. Iannone, già denunciato da un’altra donna per stalking tempo fa, ha iniziato a perseguitare la ragazza di Manfredonia. Più di 100 volte al giorno la contattava (o provava a farlo) con sms e telefonate. “Torna a casa o ti uccido”, il tenore dei messaggi. Stanca delle continue angherie, venerdì scorso la vittima si è recata dai carabinieri per raccontare la sua storia. Una sorta di sfogo ma senza querela. “Voglio riflettere un altro po'” avrebbe affermato ai militari.
Ma poche ore dopo, verso le 20, alcuni carabinieri liberi dal servizio hanno notato un’accesa discussione tra un uomo e una donna a pochi metri dalla caserma. A litigare erano proprio Iannone e l’ex fidanzata. Lui tratteneva la ragazza mentre lei tentava invano di divincolarsi. A quel punto sono stati fermati e accompagnati in caserma. La vittima ha lamentato forti dolori al braccio e quindi portata al Pronto Soccorso.
Dal successivo racconto è emerso che la ragazza, dopo essere uscita dalla caserma, si era recata da alcuni parenti ma poi, nel tornare, era stata aggredita da Iannone che l’aveva afferrata al braccio minacciandola di morte. Durante la denuncia, la vittima ha raccontato di aver troncato la relazione nel marzo scorso a causa delle violenze subite dal giovane di Cagnano. Pietro Iannone è stato dunque arrestato e condotto nel carcere di Foggia.