Il tribunale di Foggia è il peggiore d’Italia. Quasi 7 procedimenti su 10 durano più di 3 anni. Per questi dati, il palazzo di giustizia del capoluogo dauno è 139esimo, cioè ultimo secondo le pagelle redatte dal ministero che sul proprio sito ha pubblicato le performance dei Tribunali civili (studio curato da Roger Abravanel con Stefano Proverbio e Fabio Bartolomeo). Due milioni di cause – delle 5 milioni pendenti – prese in esame, 139 tribunali messi in classifica considerando la capacità di smaltire vecchi processi e non solo, valutazione dei costi derivanti per l’erario dalla giustizia lumaca (600 mila processi troppo lenti ai fini della legge Pinto sulla ragionevole durata del processo) che ammontano a 316 milioni di euro già spesi e a 406 ancora da tirare fuori.
Spicca Marsala, un tribunale medio piccolo balzato al terzo posto. Questo grazie all’idea del giudice Mario Barbuto che ha trattato innanzitutto i vecchi processi “targando” i fascicoli con l’anno di iscrizione a ruolo. A Torino tutto questo ha portato, a regime, risultati notevoli. Poi il metodo è stato applicato a Marsala e i risultati sono stati importanti fin dalle prime battute. In pratica, i risultati ottenuti applicando il metodo Barbuto possono, volendo, essere ripetuti negli 80-85 tribunali con 25-30 giudici. Natoli del Csm è convinto che “il giudice deve inseguire il fascicolo e quando si rende conto che il processo è datato se lo deve togliere dalla scrivania prima di affrontare altro. Fatte salve le urgenze…”.
Ora il «metodo Torino», riveduto a Marsala è a disposizione dei tribunali più in difficoltà (Foggia, Lamezia, Matera, Patti, Barcellona Pozzo di Gotto, Vibo Valentia, Vallo della Lucania, Bari…): in tutto sono ben 96 quelli che non hanno superato al prova. A Foggia il 67,5% dei procedimenti supera la durata di tre anni. Nessun tribunale ha fatto peggio.
