Buona la prima per la sagra del pecorino e della fava in scena ieri a Cerignola. Si è trasformata in una grande festa di partecipazione l’iniziativa promossa in occasione del settantesimo anniversario della Liberazione dalla squadra di “Sos Cerignola”, capitanata da Michele Quarticelli. “Ancora una volta abbiamo mostrato il lato bello del nostro paese. Si respirava un’aria di gioia e condivisione. Questa è Cerignola”, commentano soddisfatti gli animatori dell’asp di origine social, rimandando l’appuntamento al prossimo anno.
Un evento da replicare anche a giudizio dei partecipanti numerosi che hanno affollato gli spazi verdi che circondano il Santuario della Madonna di Ripalta, a pochi chilometri dal centro abitato. Meta del pellegrinaggio ripaltino, con la consuetudine dei pranzi a sacco che accompagnano le due ricorrenze della partenza e del ritorno della sacra icona della patrona, che per tradizione dimora nella sua casa sull’alta ripa dell’Ofanto sei mesi l’anno, per poi far ritorno in Cattedrale. Un luogo caro ai cerignolani devoti che ha mostrato ieri, nei suoi panni profani, la ricchezza inesplorata del suo patrimonio paesaggistico. Con balle di fieno a mo’ di panche e tavoli, gli organizzatori hanno attrezzato un’area picnic, servita da qualche banchetto di degustazione di fave e pecorino, focaccia e taralli. In tanti, senza contare i curiosi di passaggio, gruppi e famiglie, munite di coperte stese sull’erba, tavoli e sedie riparati dagli alberi, hanno accettato l’invito a trascorrere una giornata in compagnia, all’aria aperta, godendosi pranzi a base di manicaretti preparati a casa o al momento, sulle braci fumanti, tra risate e chitarre strimpellate.
Non una sagra comunemente intesa, con banchi di più espositori e produttori e itinerari del gusto, piuttosto un’occasione per dimostrare, dal basso, le potenzialità di un pezzo del territorio da ricucire alla città attraverso occasioni di condivisione, eventi di richiamo anche per visitatori dei comuni viciniori, attrezzando un palinsesto di servizi. Ai partecipanti è stata offerta la possibilità di montare in sella, per una passeggiata a cavallo, e nel pomeriggio, in molti si sono accodati alle guardie eco zoofile, tutti in fila lungo il sentiero che conduce alla valle del fiume Ofanto. Non è mancata l’attenzione ai più piccini, con momenti di intrattenimento su misura, dai giochi di squadra animati dallo staff del centro sociale “Don Antonio Palladino”, allo spettacolo di giocoleria e mangiafuoco.
Già nel periodo natalizio, nella totale assenza di offerta di intrattenimento per le famiglie, “SOS Cerignola” si rimboccava le maniche dando vita alla due giorni di “Magie di Natale” nella villa comunale, dopo la riuscita esperienza della rassegna estiva del cinema sotto le stelle. Agli appuntamenti già calendarizzati, si aggiunge, dunque, anche la recente sagra, dallo stesso sapore genuino, marchio di fabbrica delle iniziative targate “SOS Cerignola”.
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