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Home » I ladri d’appartamento erano operatori della Sanitaservice. Sgominato gruppo criminale: 12 arresti

I ladri d’appartamento erano operatori della Sanitaservice. Sgominato gruppo criminale: 12 arresti

Di Francesco Pesante
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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Operatori della Sanitaservice ma anche topi d’appartamento. Questo emerge dall’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Foggia che hanno arrestato 12 persone, e sono alla caccia di altre 5, per furti in abitazione, estorsioni, ricettazione, porto abusivo di armi, utilizzo fraudolento di carte di credito e spaccio di droga. Fatti avvenuti sul Gargano, tra Ischitella e Carpino. Ciò che più sorprende è l’assenza di alcuno scrupolo da parte di due autisti delle ambulanze 118, Pietrantonio Voto di Ischitella e Tommaso Del Conte di Carpino, entrambi 50enni già noti alle forze dell’ordine per piccoli reati. E del barelliere D’Errico, tuttora ricercato. Questi soggetti, con la complicità di altre persone, tra le quali Anna Dionisio e Angela Pia D’Errico, moglie e figlia del barelliere, intervenivano nelle abitazioni degli anziani ammalati per soccorrerli e poi derubarli. Tra le vittime anche persone gravemente ammalate e in chemioterapia.

VOTO Pietrantonio nato il 23.11.1964Ma più era grave la malattia e lungo il ricovero in ospedale, più era facile per gli operatori avere tempo e modo per addentrarsi nelle abitazioni e rubare tutto il possibile. Gli operatori del 118, nel momento del soccorso, si impossessavano delle chiavi degli appartamenti così da poter fare un duplicato. In un secondo momento tornavano per i dovuti sopralluoghi, spesso a bordo della stessa ambulanza, per capire quando e come intervenire. Infine, mettevano a segno il colpo. 15 i furti in abitazione realizzati tra il marzo 2013 e il gennaio 2014 per un valore complessivo di denaro e beni asportati pari a 200mila euro. Ma sono almeno 40 i tentati furti, non finalizzati per la presenza di pattuglie o per il rientro anticipato dei proprietari. Spesso le vittime non denunciavano perché l’assenza di effrazioni portava a pensare che ad agire fossero stati alcuni familiari.

Pompe funebri e cavalli di ritorno

Le indagini partirono il 13 marzo 2013 grazie a un furto subito da un imprenditore di pompe funebri di Ischitella. I ladri asportarono un furgone Renault Traffic e un carro funebre della Mercedes a cui seguì una richiesta estorsiva di 25mila euro per il più classico dei “cavalli di ritorno”. Dall’indagine emersero personaggi orbitanti nei comuni di Ischitella, Carpino e Rodi Garganico. L’occhio dei carabinieri finì subito su D’Errico, dipendente Sanitaservice, società che ha in appalto dall’Asl di Foggia il servizio 118 di Rodi Garganico. D’Errico, Voto e Del Conte studiavano ogni minimo particolare. Si informavano sulle patologie degli anziani e sul tempo di permanenza in ospedale, poi agivano grazie alla complicità di Anna Dionisio e Angela D’Errico che si prestavano a svolgere le funzioni di badanti delle persone bisognose di cure, al solo scopo di impossessarsi delle chiavi.

Due gruppi criminali

È emersa l’esistenza di due distinti gruppi operanti a Ischitella e Carpino. A Ischitella i soggetti di spicco erano Voto e Giuseppe Cannarozzi mentre il gruppo di Carpino faceva capo a Bruno Silvestri e Tommaso Del Conte. I due gruppi, cooperando in diverse occasioni, assoldavano cittadini stranieri per compiere i furti, come nel caso dei 43mila euro in contanti asportati da un’abitazione in località Foce Varano di Ischitella a un bracciante agricolo che custodiva il denaro in alcuni barattoli. In quella circostanza agirono due albanesi.

In un appartamento di Ischitella invece, ci fu un tentativo di furto nel giorno del matrimonio del figlio della vittima. In quella circostanza, intervenne Francesco Sluga, abitante a Reggio Emilia, che raggiunse Ischitella in compagnia di due moldavi. I tre coadiuvarono Cannarozzi e Del Conte nella commissione del colpo reso vano dall’inaspettato rientro dei proprietari. A quel punto i ladri fuggirono penetrando in un’abitazione adiacente, di proprietà dei nonni dello sposo, asportando 6mila euro in contanti. Dalle intercettazioni telefoniche si evince un linguaggio criptico utilizzato dai gruppi per organizzare i furti. I malviventi parlavano di “detersivi” quando dovevano chiedere il supporto di persone capaci di “ripulire le abitazioni”. La domanda era: “Mi fai avere un po’ di detersivi?” 

Nel corso delle indagini sono spuntate armi nella disponibilità degli indagati ed è stato scoperto l’utilizzo fraudolento di un bancomat asportato in occasione di un furto su un veicolo a tre ruote in uso ad un anziano di Ischitella, per un importo complessivo di circa 20mila euro.  

Gli arrestati

Carcere per Pietrantonio Voto, Giuseppe Pio Cannarozzi, Tommaso Del Conte, Bruno Silvestri, Francesco Sluga e Mario Pelusi. Domiciliari per Anna Dionisio, Angela Pia D’Errico, Giovanni D’Antuono, Giuseppe Prota e Nicola Maggio. Obbligo di dimora per Giuseppe Tusino. 5 i soggetti ricercati tra cui il barelliere D’Errico, un moldavo, un bulgaro e due albanesi.

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Tags: carabinieriCarpinogarganoIschitellaPietrantonio VotoRodi GarganicoSanitaserviceTommaso Del Conte
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