“Interventi sussidiari in tutta la Puglia per non avere una Regione con alti e bassi. Foggia deve partire dai voli low cost verso luoghi di pellegrinaggio religioso, Brindisi deve avere un porto potenziato perché Bari tende ad accentrare”. Ospite in Camera di Commercio, Francesco Schittulli si è mosso a balzi su argomenti svariati. “Dopo vent’anni sarà vostro l’assessore all’agricoltura e al turismo, la rappresentanza è sacra, io non dipendo dai partiti, non sono uno yes man, sono un uomo che si confronta ma sono libero”.
Porreca: “Il Gino Lisa non è battaglia di campanile”
Fabio Porreca, presidente della Camera di Commercio gli aveva appena sottoposto all’attenzione alcune tabelle sui dati della Capitanata, 355mila ettari di suolo coltivato a seminativi, il doppio di Ferrara. Nessun dubbio su Foggia capitale agricola con il 42,3% di posti letto dell’intera Puglia nell’ambito turistico, ma il gap infrastrutturale su reti ferroviarie, stradali, incubatori d’impresa ci colloca ultimi nella classifica regionale. “Non è indifferente – ha continuato Porreca – che un assessore sia foggiano e che un amministratore unico di una società aeroportuale rappresenti Foggia. Per noi è difficile far capire che quella del Lisa non è una battaglia campanilistica”.
I dirigenti “tutori delle imprese”
Schittulli ha snocciolato il programma, “né poeti né sceriffi”, lo ha detto più volte. A circa un mese dalla elezioni regionali si pone obiettivi rigidi scanditi da un crono-programma. “Il primo giugno vado dal notaio e firmo le dimissioni nel caso non riesca a rispettare quanto programmato”. Tema dirigenti: “Ne abbiamo 200 in Puglia come in Lombardia. Dovranno diventare tutori delle imprese e accompagnarle nel loro percorso burocratico-amministrativo”. Si lancia ancora oltre l’ostacolo nel sostegno alle imprese: “Per rassicurare liquidità sono disposto a infrangere il patto di stabilità”. L’assessore al bilancio sarà anche l’incaricato alla spending review “perché abbiamo in Regione enti, consorzi, società in rosso che continuiamo a pagare”. Irap da abbassare, defiscalizzazione.
Sulla Xylella “farà le barricate, Vendola intorno agli ulivi ha costruito molta immagine, ristoranti, agriturismi, ha promosso la Puglia, questo sì, ma le ha dato solo la cornice”. Il professore è troppo preso dalla questioni del programma per lanciare altri strali al centrosinistra, né tantomeno accenna alle polemiche ancora in corso nella sua area politica. Dice solo, a proposito di ascolto in Regione di cui parlavano i vertici di Camera di Commercio “di avere dato udienza da presidente della Provincia ma di non averla mai ricevuta da Vendola e dall’ex sindaco di Bari”.
Manager sanità: una commissione esaminatrice
Due fiduciari del presidente, uno per la Bat e Foggia un altro per il Salento che si “interfaccino con il consiglio”, bando ai poliziotti per la sua sicurezza personale “loro devono stare in strada”. L’alta velocità e l’alta capacità si discutono sui tavoli nazionali.
Per un medico, per un professore la sanità significa “ospedali come infrastrutture da non penalizzare, abbattere le lista d’attesa equilibrando pubblico, convenzionato e privato, esame dei curricula dei manager da parte di una società europea specializzata”.
Schittulli guarda gli appunti, si accorge di aver tralasciato qualcosa, fa una battuta in dialetto – “scusate il mio accento, sono di Gravina”. E riprende: “La questione sociale per la politica è una questione morale, penso a una social card con copertura fino a mille euro tramite convezioni con esercizi commerciali”.
“Movida” come in Emilia
Racconta la Capitanata dai Monti dauni, “spopolati fra vent’anni se non si interviene”. Per il mare vuole potenziare i porti e rendere gli attracchi delle crociere produttivi per chi li ospita. Pensa alla “movida del laghi e del mare”, prendendo spunto dai modelli dell’Emilia Romagna “costruiti dalle istituzioni”.
Con lui al tavolo oltre al presidente Fabio Porreca, il vice Giuseppe De Filippo e il segretario Matteo Di Mauro. Ineludibile un accenno alle Camere di Commercio e alla loro sorte: “In Puglia sono necessarie almeno tre”, ipotizza Schittulli.
Ad ascoltare il candidato alcuni rappresentanti della sua lista in Capitanata, Fabrizio Tatarella e Pasquale Cataneo, Maresa Zingrillo, nel direttivo del movimento, Lucio Ventura, consigliere comunale della Puglia prima di tutto. Nella sala d’attesa circolano le voci sui prossimi schieramenti nel centrodestra, già oggi potrebbe essere definito il quadro. In sala azzurra si parte.
