Non sono bastati 4 parchi eolici e centinaia di pale in un comune di 2mila abitanti. Il declino dell’importantissimo parco archeologico di Herdonia, ad Ordona in provincia di Foggia, sembra ormai inesorabile. Gli scavi iniziarono il 26 novembre 1962 e furono condotti per diverso tempo da una missione archeologica belga. Se ne occupava il professore dell’Università Cattolica di Leuven, Joseph Mertens. Dopo oltre trent’anni di scavi è emersa l’intera superficie della città romana che è pari a circa 22 ettari. E non solo. Recentemente sono stati scoperti casualmente alcuni ipogei del V millennio avanti cristo, etichettati dalla Soprintendenza della Puglia come “il più grande santuario dell’antichità”. Di questo tuttavia a pochi mesi di distanza non rimangono tracce, perché sono sepolti sotto i terreni che ogni giorno vengono coltivati dagli agricoltori locali. Ecco le foto del reportage fatto dal movimento “Cittadini di Ordona” in questi giorni, dal quale emerge lo stato di abbandono totale delle ricchezze storiche.
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