Il commissario straordinario degli Ospedali Riuniti di Foggia, Tommaso Moretti, cambia le carte in tavola prima di andar via. A denunciarlo, il sindacato Uil che con una nota a firma del segretario generale Luigi Giorgione e dell’omologo dell’area medica Antonio Contillo, ha chiesto la revoca degli atti. In particolare, nell’occhio del ciclone sono finiti due atti del 31 marzo scorso (numero 86 ed 87), con i quali “di fatto sono state declassate le strutture complesse di Radiologia e Chirurgia generale”. “Nonostante il commissario sia delegittimato a prendere iniziative del genere – spiegano dal sindacato – in virtù della 502 del 1992, modificata dall’articolo 3 bis del Decreto Balduzzi, oltre che dall’articolo 14 della legge regionale numero 19 del 2010, ed ancora dopo che vi è stata la designazione di un nuovo direttore generale da parte della Regione Puglia, disattendendo un formale impegno preso col sindaco del Comune di Foggia, si continua ad operare in spregio a tutto”:
“Con questi atti – precisano – oltre a penalizzare i diretti interessati senza toccare altri che, secondo le leggi in vigore, avrebbero dovuto, da tempo, essere presi in considerazione e che non si riesce a comprendere perché ancora indenni; senza valutare poi che non si è tenuto, per niente, in osservazione quanto previsto dalla Conferenza Stato-Regioni (Atto numero 198 del 13 gennaio 2015) sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera. Chiediamo pertanto – concludono – nell’interesse della collettività e del giusto collocamento delle risorse umane proprie dell’azienda, di effettuare tutte le iniziative atte alla revoca dei due atti pubblici citati”.
