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Home » Grandi fumetti al Centro Diurno, quelli di “Lady Mafia” incontrano gli ospiti di Sanità Più

Grandi fumetti al Centro Diurno, quelli di “Lady Mafia” incontrano gli ospiti di Sanità Più

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Welfare
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Fumetti e cartoons incontrano la disabilità. Vignette e strisce hanno fatto visita al Centro Diurno di viale Candelaro. Pietro Favorito e Domenico Nagliero – titolari “Cuore Noir Edizioni” – hanno accolto l’invito di Sanità Più per parlare della nona arte, una comunicazione culturale di indiscutibile valore.

DSC_1248E proprio i padri del fumetto made in Puglia ‘Lady Mafia’, la miniserie noir che narra le vicende del “Diabolik al femminile”, hanno voluto incontrare le educatrici e gli ospiti del centro diurno convinti che la battaglia per l’inclusione sociale passi anche per i comics.

Non più solo puro intrattenimento per bambini e ragazzi, dunque, ma veicoli di storia, cronaca, giornalismo ma anche e soprattutto uno strumento formidabile per parlare di disabilità. La letteratura disegnata diventa così, attraverso tavole e nuvolette, un mezzo di comunicazione sociale per raccontare il mondo dell’handicap.

DSC_1252“Io e Domenico – dice Favorito – abbiamo accolto con molto piacere l’invito degli operatori di Sanità Più perchè ritengo che il fumetto come forma espressiva sia molto efficace, diretta ed immediata per riflettere su temi sociali così attuali come quello della disabilità. Da anni le nostre vignette puntano i riflettori su argomenti come l’omofobia, la violenza sulle donne e non da ultimo il delicato tema delle mafie raccontato attraverso “Lady Mafia”.

Non deve stupire, allora, se il fumetto è diventato un linguaggio più “adulto” e maturo sempre più utilizzato dai vignettisti per diffondere una diversa consapevolezza della disabilità. Anche il fumetto in fondo non è altro che un linguaggio narrativo, come il cinema e la prosa. La letteratura disegnata sottolinea, senza moralismi e con molto sense of humour, le difficoltà legate alle piccole-grandi discriminazioni che le persone con disabilità sperimentano ogni giorno.

DSC_1256Spesso sono le storie reali le vere protagoniste di quei progetti editoriali che raccontano, in modo ironico e pacato, i problemi che accomunano le persone affette da disabilità. Strisce che mettono nero su bianco la vita “normale” di chi vive e affronta senza eroismi, ma con caparbietà e ironia, le piccole e grandi difficoltà quotidiane legate alla mobilità e alle barriere architettoniche, alla sessualità e ai rapporti affettivi.La vita di ogni giorno, insomma.

E proprio per sensibilizzare i più alla cultura dell’inclusione e ad una diversa consapevolezza in tema di politiche sociali che la Cooperativa Sociale “Sanità Più” ha voluto promuovere una giornata all’insegna della riflessione in tema di diritti e pari opportunità

DSC_1248“Abbiamo deciso di realizzare questa giornata – dichiara Roberta Natalicchio, educatrice Sanità Più -perchè crediamo che sia di forte arricchimento personale sia per noi operatori di Sanità Più ma sopratutto per i nostri ragazzi. Il fumetto diventa uno strumento importante di promozione e inclusione sociale. Le storie illustrate vanno così a svolgere un ruolo psicopedagogico che accresce e stimola la creatività e la fantasia del singolo ospite del Centro. La particolare forma di comunicazione non verbale tipica del fumetto, basandosi su immagini iconiche, è di grande impatto emotivo utile a creare un ambiente stimolante e socializzante”.

Tags: Centro DiurnoDomenico NaglieroFoggiaLady MafiaPietro FavoritoSanità Più
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