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Home » Puglia, ok al disegno di legge per la tutela delle coste. Di Gioia: “Più garanzie per il patrimonio”

Puglia, ok al disegno di legge per la tutela delle coste. Di Gioia: “Più garanzie per il patrimonio”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo
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Approvato a maggioranza dalla V Commissione presieduta da Filippo Caracciolo il disegno di legge che contiene le modifiche alla disciplina in materia di tutela e uso della costa.
Si tratta, fra l’altro, di disciplinare l’esercizio delle funzioni amministrative connesse alla gestione del demanio marittimo e delle zone del mare territoriale conferite dallo Stato, individuando le funzioni trattenute in capo alla Regione e quelle conferite ai Comuni.
“Una gestione integrata – ha spiegato il presidente Caracciolo – che contempera la pluralità di interessi pubblici ai diversi livelli territoriali, nella valutazione delle azioni programmatiche finalizzate all’uso, alla valorizzazione e alla tutela del bene demaniale”.
L’azione regionale in materia di demanio marittimo è ispirata dai seguenti principi: salvaguardia, tutela e uso eco-sostenibile dell’ambiente; pianificazione dell’area costiera; accessibilità dei beni del demanio marittimo e al mare territoriale per la loro libera fruizione; semplificazione dell’azione amministrativa; trasparenza delle procedure e partecipazione della definizione degli indirizzi; integrazione tra i diversi livelli della pubblica amministrazione attraverso forme di cooperazione e di concertazione; decentramento amministrativo dei compiti e delle funzioni connesse; armonizzazione delle attività produttive e in particolare del turismo balneare e della diportistica nautica con le utilizzazioni e le destinazioni pubbliche.
La pianificazione costiere, come è noto, si attua mediante il Piano regionale delle coste ai cui principi devono essere conformi i Piani comunali delle coste che le Giunte comunali devono adottare entro quattro mesi dalla data di approvazione del Prc. Qualora i Comuni non provvedano entro i termini stabiliti, il presidente della Giunta regionale nomina un commissario ad acta selezionato dalle strutture pubbliche.
Il rilascio della concessione avviene attraverso una selezione di evidenza pubblica e nel rispetto delle legge vigenti. È possibile l’affidamento in gestione (sub-ingresso) nelle concessioni turistico ricreative una sola volta nel corso dell’intera durata della concessione. Le strutture funzionali all’attività balneare, purché di facile amovibilità possono essere mantenute per l’intero anno solare. Sono previste norme di salvaguardia per la pianificazione costiera indicando le fasce di rispetto nelle quali è vietato il rilascio e la variazione delle concessioni. Sono vietate le recinzioni sul demanio marittimo. foto coste leo 3Sulla questione è intervenuto l’assessore regionale al Demanio, Leonardo Di Gioia: “L’approvazione da parte della V Commissione del disegno di legge sulle modifiche alla disciplina in materia di tutela e uso della costa, costituisce un punto di svolta importante per la gestione del patrimonio demaniale marittimo regionale”. Poi ha sottolineato che “con il nuovo testo, vengono semplificate procedure e provvediamo ad aggiornare la legge regionale numero 17 del 2006, adeguandoci agli orientamenti più moderni in materia di concorrenza e tutela della costa”. “Di fatto – ha proseguito Di Gioia – vengono istituite due direttrici operative: la semplificazione delle metodologie di commissariamento per i Comuni che non hanno provveduto alla redazione del Piano comunale delle coste (il cosiddetto Pcc) e la consacrazione della efficacia del Piano regionale con la utilizzabilità, ai fini della attribuzione e modifica delle concessioni, della programmazione regionale. Abbiamo riservato all’Aula la riscrittura dell’articolo 10 in tema di revoca, decadenza e sospensione della concessione, al fine di renderlo più equilibrato e meno vessatorio nei confronti dei concessionari”. Il tema è la revoca, decadenza e sospensione della concessione, “questo al fine di renderlo più equilibrato e meno vessatorio nei confronti dei concessionari”.

Le reazioni

“Sul piano delle Coste abbiamo votato contro durante la riunione della V Commissione di oggi, ma dubito che si potesse esprimere un voto diverso: è un piano agghiacciante, da cui emerge chiara tutta l’incapacità del centrosinistra di legiferare, con una bozza piena zeppa di previsioni in netto contrasto con la normativa nazionale, dal codice della navigazione a quello civile”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia, Luigi Mazzei e Arnaldo Sala. “Facciamo un esempio – aggiungono -, nel testo proposto dalla Giunta, se il gestore di un lido non paga i contributi ad un dipendente, si becca come sanzione la revoca automatica della concessione. È come se un imprenditore, non in regola con gli oneri contributivi, fosse costretto a chiudere l’azienda e mandare tutti a casa. Ecco, è esattamente quanto contenuto dall’ennesimo capolavoro della Giunta regionale. Ed è solo un esempio dei tanti che si potrebbero fare sul testo approdato in Commissione. Andiamo avanti, anche se c’è molto poco da dire perché il piano si esaurisce nella questione delle concessioni balneari. È necessario aggiungere che la legge precedente, la numero 17, già aveva prodotto una netta contrazione degli investimenti sulle coste, bloccando il rilascio delle concessioni balneari. Per questo, noi di Forza Italia abbiamo recepito le proposte delle associazioni di categoria e abbiamo presentato degli emendamenti al testo e se il Consiglio non li approverà, il nostro voto sarà di nuovo contrario. Poi, ho sottoposto, ancora una volta, il problema delle alghe. Infatti, la legge nazionale ha stabilito che le alghe non sono più ricomprese tra i rifiuti speciali e che possono, quindi, anche essere riciclate. Bene, la Regione non ha né recepito la normativa nazionale né ne ha dato informazione ai Comuni. Il risultato? Le alghe sono tutte ‘spiaggiate’ e non è uno spettacolo molto entusiasmante. Nel frattempo – concludono – la stagione estiva è alle porte, ma per avere un segnale di presenza dalla Giunta, a breve, saremo costretti ad andare a ‘Chi l’ha visto?’”.

Tags: Filippo CaraccioloLeonardo Di GioiaPiano costePuglia
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