l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Donne, troppe morti per tumore. Prevenzione fondamentale. “Alle future mamme va spiegata anche l’igiene sessuale”

Donne, troppe morti per tumore. Prevenzione fondamentale. “Alle future mamme va spiegata anche l’igiene sessuale”

Di Michele Iula
22 Febbraio 2018
in Sanità
0
Share on FacebookShare on Twitter

Per anni la prevenzione è stata la vera chimera per l’Asl di Foggia. In particolare, dopo l’avvio del programma regionale sul tumore alla cervice uterina: c’erano i soldi ma non venivano spesi. Adesso, alla fine del mandato del direttore generale Attilio Manfrini, arrivano i primi risultati. “Siamo stati sempre sensibili al tema – ha spiegato il dg durante la conferenza a Piazza della Libertà -, e pensiamo di essere tra i primi ad aver avviato un percorso di questo tipo, con risultati e numeri importanti. Ci siamo occupati sia della parte sociale che di quella sanitaria, riducendo così rischi per le donne ed i costi per l’azienda. Per di più, non bisogna sottovalutare gli aspetti sociali e psicologici sulle donne, in gran parte giovani e sempre desiderose di ritagliarsi i propri spazi nella società attraverso il lavoro”.

Manfrini e Pacilli
Manfrini e Pacilli

I dati del progetto “vaccinazione+screening” delle giovani donne sono emblematici. Nella provincia di Foggia, tra il 2001 ed il 2014, si sono ammalate di tumore del collo dell’utero oltre 500 donne, con un’età media all’insorgenza della patologia di 54 anni. In assenza di prevenzione questo tumore, dal 2001 al 2012, ha ucciso 22 donne, dato destinato a salire se si considerano altre forme di patologia dell’utero correlabili all’Hpv (papilloma virus umano). Nel 2013, il 63 per cento delle donne foggiane tra i 25 ed i 64 anni aveva effettuato un pap-test negli ultimi 3 anni (la media pugliese si attesta sul 69 per cento). Il 22 per cento su invito dell’Asl nell’ambito del programma regionale di screening organizzato. Il servizio aziendale di Piazza della Libertà (dal 2010 al 2013) ha invitato ad effettuare il pap-test circa 57mila donne, individuando oltre 1.100 pazienti con lesioni da approfondire attraverso ulteriori accertamenti diagnostici.

il tavolo“L’Asl ha già invitato 1.032 giovani donne a fronte delle circa 4mila da chiamare nell’arco dell’anno – ha spiegato Rosa Prato, responsabile dello screening -, il target è difficile: le ragazze di 25 anni che saranno mamme e non sono più sotto il controllo dei genitori. A loro va spiegato il concetto di donna e l’igiene sessuale. Oltre all’importanza dei vaccini, così come rimarcato per l’ennesima volta a Parigi dal Ministro Beatrice Lorenzin“.

Prato e Carella
Prato e Carella

Il direttore del dipartimento di Prevenzione, Franco Carella, ha spiegato la “filiera” della prevenzione: “Per l’Hpv, esempio di prevenzione primaria, con la vaccinazione riusciamo a raggiungere effetti sul 70 per cento del target. Il resto viene coperto dalla prevenzione primaria, soprattutto con i programmi di screening: dalla cervice al colon retto, sino al cancro al seno”. Ma la vera novità è l’estensione del programma ai bambini di 12 anni. “Di storie di donne non finite bene ne ho sentite molte – ha concluso Anna Russo, dipendente dell’Asl -, anch’io ho avuto un intervento delicatissimo, così come una mia collega. Giovanna purtroppo non ce l’ha fatta. Nel suo ricordo ripeterò sempre che la prevenzione è decisiva per la vita”.

Tags: Anna RussoaslAttilio ManfriniFoggiaFranco CarellaRosa Prato
Previous Post

Rosa Cicolella respinge le polemiche: “Tentativo pretestuoso da parte di chi è da sempre poco attiva”

Next Post

“Non lasceremo sola la famiglia di Moustapha”. Comune di San Severo parte civile contro l’aggressore

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023