Quando il crimine viene dal pc. A Quantico, in Virginia, si sa: accade praticamente di tutto. E questa versione di Csi è praticamente lo spin-off dello spin-off. Però, anche questa formula sembra cogliere nel segno. E a Rai2 gongolano dall’alto dei quasi due milioni e mezzo di telespettatori con quasi il 9% di share. La cosa ancora più gratificante per la Rai è stata anche quella di potere una volta tanto imitare Sky annunciando “la prima tv in contemporanea con gli Usa!” cosa peraltro vera in parte (4 giorni di differenza tra Cbs e Rai2). Ma poco importa. Il genere, pur essendo spesso raccapricciante, rassicura quel pubblico di affezionati che la domenica sera è ormai abituato a vedere sulla seconda rete di Stato la serie tv americane ultimo grido. Ebbene, la versione “informatica” della celebre serie nasce bene anche grazie alla sua protagonista, la recentissima premio Oscar Patricia Arquette, volto peraltro assai conosciuto al pubblico delle serie tv per essere la protagonista di “Medium”. A Quantico la Arquette non fa la sensitiva, però è una cyber-psicologa (figura professionale piuttosto oscura ma di sicuro successo). Al momento “Csi: Cyber” è programmata per una sola stagione ma, come si diceva, a Quantico non sai mai cosa aspettarti. Rai2, “Csi: Cyber”
Storia di un rigattiere british di lusso. È nato prima l’uovo o la gallina? Il blog o il programma tv? Drew Pritchard è l’alter-ego (rigattiere) di Sonia Peronaci? Sono questi gli interrogativi possibili quando ci si imbatte in un programma come “Chi cerca trova”. Perché il suo conduttore/ideatore, Drew Pritchard appunto, è un cacciatore di tesori – e altre cose del genere – che gira per la Gran Bretagna a bordo di un furgone bianco nel quale accoglie, conserva e aggiusta. E nel frattempo affina anche una squadra di seguaci/esperti, tra ricercatori e restauratori di qualunque tipo di oggetto. E lui, il protagonista, è una vera e propria star del settore. Nel Regno Unito è conosciuto come uno dei più esperti antiquari del Paese. Ed ha – proprio come la “cuoca” Peronaci e il suo Giallo Zafferano – un suo sito web molto frequentato – drewpritchard.co.uk – nel quale mette in mostra le sue scoperte e i suoi capolavori. Ovviamente il nostro non è solo un “ambulante”, se ci si passa il termine, perché a Londra possiede un importante e lussuoso magazzino al Liberty, dove orde di curiosi e appassionati non possono mancare di far tappa. Si tratta di un reality? Sì e no. Decisamente è il programma giusto nel bouquet Discovery, sempre alla ricerca di format insoliti e, se capita, anche un filo glamour. Discovery Travel, “Chi cerca trova”
Il meteorologo ora non ride più. A Luca Mercalli la Rai vuol bene. D’altra parte è simpatico. E poi bisognerà pur dargli una mano da quando, orfano di Fabio Fazio, ora si ritrova a condurre un programma completamente da solo. Così è stato collocato bene nel palinsesto della terza rete, al sabato, con il traino proprio di Fazio. Gli ascolti sono pure mediamente buoni, di poco sopra il milione con lo share oltre il 5%, anche se rispetto al programma precedente è quasi un dimezzamento. Ma va bene così. Del resto il buon Mercalli non fa il talk-glamour al quale prendeva parte nella sua prima vita televisiva. E il suo “Scala Mercalli” è un altro mondo. Niente più superospiti e previsioni del tempo semiserie ma l’informazione scientifica in prima serata, in aperta sfida ai Mario Tozzi ed agli Alberto Angela di turno. Mercalli si sofferma sui grandi cambiamenti climatici attraverso viaggi, interviste e documentari da tutto il mondo. Niente giochi di prestigio e paillettes, ma un programma tv mediamente serio che fa tanto “servizio pubblico”. Rai3, “Scala Mercalli”