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Home » TeleVisti n.41

TeleVisti n.41

Di Gennaro Pesante
22 Febbraio 2018
in Rubriche, TeleVisti
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Ammazzarsi per poi finire in tv. Il filone più amato e seguito della tv tematica è sicuramente quello del crimine. Non solo c’è il proliferare di serie tv in materia, ma ora accanto ai reality nascono canali tv interamente dedicati. È il caso di “Ci – Crime Investigation” che nasce per ospitare solo programmi dedicati al crimine. Ovviamente è posizionato nel pacchetto Sky. I titoli dei programmi, specie qualche “quasi” reality, sono esplicativi quanto inquietanti. Basti pensare a “Ho ucciso mia sorella” e “Ho paura di mio figlio”. È giunto già alla seconda stagione “Caro amico ti uccido”, il programma che racconta in forma di docu-fiction storie di amicizie finite male. Anzi, peggio, tutte finite con l’omicidio di qualcuno. Il plot prenderebbe origine da storie “vere” di assassinii avvenuti all’interno di rapporti di amicizia. E alla fine di ogni puntata viene ricordato qualche clamoroso caso del passato, sempre in tema di legami amicali finiti in tragedia. Le ricostruzioni sono fatte molto bene, con i protagonisti che raccontano e gli attori che si prestano per le ricostruzioni di ogni momento della vicenda. Ovviamente non c’è molta allegria in queste storie, ma gli amanti del genere – anche un po’ alla “Chi l’ha visto?” – gradiranno senz’altro. Ci Crime Investigation, “Caro amico ti uccido”

11025436_339997792869845_947269469_oIl più antipatico(?) di tutti. Lui è Everett Backstrom, un detective che cerca di rendersi antipatico dall’inizio alla fine di ogni puntata. Ci riesce davvero? Ovviamente no, ma il fatto di non centrare l’obiettivo è proprio l’obiettivo (scusate il gioco di parole). Chiaramente pur essendo antipatico ha grande talento, per cui anche se tutti lo detestano in realtà non ne possono fare a meno. Quanti personaggi delle serie tv, presenti e passate, suonano più o meno allo stesso modo su questo ideale pentagramma? Non poche. Dalla sua, Backstrom ha il fatto di essere un po’ più scorretto di molti altri: lui, ad esempio, odia i neri, i gay e tutti i “diversi”. E immancabilmente è un ex alcolista. Insomma non gli manca niente. Il classico eroe negativo per il quale si comincia a fare il tifo sin da subito, nonostante nessuno di noi lo emulerebbe nella propria vita. La più classica delle nemesi, in chiave seriale. Fox Crime, “Backstrom”

11004866_339997836203174_1367575799_nUn po’ di Pooh a #Tvoi, e sono ascolti garantiti. Dall’alto dei suoi ottimi ascolti, è quasi impossibile non parlare della terza edizione di “The Voice of Italy” e dell’innesto dei due Facchinetti, padre e figlio, al posto di Raffaella Carrà (che si è andata a schiantare con il suo “Forte Forte Forte”, che ha dovuto chiudere in anticipo). La formula di Tvoi è avvincente, ovviamente i richiami a “XFactor” sono inevitabili. C’è musica ma c’è soprattutto spettacolo. Come deve essere: la tv non deve mai dimenticare di “fare” la tv. “Sanremo” docet: la musica c’è ma è impossibile lasciarle tutto lo spazio. Ne soffrirebbe lo spettacolo. Così l’arrivo di Roby e Francesco Facchinetti ha giovato, e molto. Roby andrebbe premiato per il solo fatto di aver costretto buona parte dei fans dei Pooh a seguirlo nelle sue gesta televisive. La presenza del figlio, poi, è un tocco di umanità che nonostante un certo scetticismo sembra piacere anche al pubblico. Anche la più o meno credibile querelle tra l’ex Dj Francesco e J-Ax conferisce un ulteriore tocco di “scrittura” televisiva che non guasta assolutamente. Anzi, suona come una piccola raffinatezza narrativa. Forse la “quota rosa” Noemi e l’ex Litfiba Piero Pelù non sono in grande spolvero – almeno nelle battute iniziali – ma c’è ancora tutto il tempo di recuperare. E sarà il caso di farlo. Rai2, “The Voice of Italy”

Tags: BackstromCaro amico ti uccidoCi Crime InvestigationFox CrimeRai2The Voice of Italy
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