Con un blitz nella Base Operativa di Foggia della ex Medoilgas Italia (oggi denominata Rockhopper Italia SpA), l’ad Sergio Morandi ha decretato la chiusura del sito collocato a Foggia al Km 1,200 sulla strada provinciale 105 (via Ascoli Satriano). Ai dipendenti, alcuni con anzianità di servizio anche prossima ai 20 anni, altri con invalidità civile, sono state consegnate lettere di licenziamento e trasferimento per sedi lontane oltre 200 Km. “Azione che si è concretizzata con una tempistica record – commentano con rammarico dalla Femca Cisl -: in un’ora, dipendenti cacciati via e cancelli chiusi. L’ad ha eluso volontariamente tutte le buone regole delle relazioni industriali. Eludendo alcune comunicazioni dovute ed il confronto con l’organizzazione sindacale pur presente nell’azienda con suoi iscritti. Oltre tutto, un confronto sindacale avrebbe potuto porre in essere condizioni di fuori uscita dei lavoratori attraverso i consueti canali messi a disposizione dai cosiddetti ammortizzatori sociali. Da un’azienda di tale portata, che trova interessi a livello mondiale, certo non ci si aspetta un atteggiamento così frenetico e poco riguardevole nei confronti di un territorio al quale chiede di svolgere attività estrattive di ottimo interesse remunerativo”.
La presenza produttiva in provincia di Foggia di quest’azienda risale agli anni 60. Malgrado la chiusura degli uffici e i trasferimenti messi in atto, continuerà ad esercitare la sua attività nel settore energetico estrattivo nella provincia di Foggia, dove detiene titoli minerari ancora in essere ed altri in procinto di sviluppo. “Una realtà imprenditoriale impegnata fortemente nelle nostre istituzioni comunali, provinciali, regionali e governative evidentemente per presentare piani attuativi ed ottenere le dovute autorizzazioni per possibili trivellazioni. La sua attività su questo territorio produce lavoro terziarizzato e occupazione diretta. Ma intanto chiude gli uffici di Foggia.
La ex Medoilgas ha titoli di idrocarburi nei territori comunali della provincia di Foggia. In particolare, nell’agro del capoluogo ed è in attesa di avere autorizzazione definitiva dagli Enti locali e provinciali per la perforazione di un pozzo per estrazione di idrocarburi in zona residenziale Salice (Pozzo Masseria Conca, già Masseria Sipari, ricadente nella Concessione Torrente Celone).