Un uomo del Burkina Faso, 33 anni, ossessionato dalla cassiera di un’area di servizio tra Foggia e Manfredonia, sulla SS 89, a pochi chilometri dal capoluogo dauno. Un’ossessione sfociata in appostamenti, sguardi, approcci e una tentata violenza sessuale. Una vera persecuzione che ha portato i carabinieri ad arrestare il cittadino africano dopo la denuncia della vittima. Il reato è quello di stalking aggravato dal fatto che la donna è incinta. Ore e ore ad osservare i movimenti della donna, così passava le giornata Noufou Bara. L’arrestato conobbe la vittima a maggio dello scorso anno, quando aveva cominciato a frequentare il bar dell’area di servizio. Invaghitosi della donna, tra l’altro già sposata, quotidianamente si presentava nell’attività tentando vari approcci ed invitandola a uscire con lui. In un’occasione tentò di entrare nella macchina della donna appena la vedeva fuori e, rivolgendosi ai presenti, gridava: “Sono il suo fidanzato, dobbiamo sposarci!”
Poi, una sera di giugno, Bara entrò nel bar all’orario di chiusura tentando di baciare la donna. La vittima riuscì a fuggire e solo grazie a una pattuglia che si trovava in zona, l’uomo venne arrestato con le accuse di stalking e tentata violenza sessuale. Ma la situazione tornò ad aggravarsi a dicembre, quando l’uomo, tornato in libertà, riprese a molestare la cassiera. Lunghi appostamenti, anche di sei ore, durante i quali l’uomo continuava ad osservarla. La donna si trovò costretta a rifugiarsi in ufficio, rinunciando alle sue mansioni al bar. Ormai provata fisicamente e psicologicamente, e temendo per l’incolumità sua e del bambino, la donna ha infine denunciato il suo persecutore. L’uomo, che tra l’altro risulta destinatario di un ordine di espulsione emesso dal prefetto di Pordenone, è stato processato per direttissima. Per lui è stato disposto l’assoluto divieto di avvicinamento alla donna.