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Home » Sanitaservice ovvero Emiliano contro Vendola: “Il governatore non mi ha mai ascoltato. ‘Stai nel tuo recinto’ mi disse”

Sanitaservice ovvero Emiliano contro Vendola: “Il governatore non mi ha mai ascoltato. ‘Stai nel tuo recinto’ mi disse”

Di Francesco Pesante
22 Febbraio 2018
in Sanità
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“Abbiamo fieramente disatteso le linee guida regionali con il nuovo statuto, per salvare la Sanitaservice di Foggia”. E via l’applauso. Non potrebbe essere altrimenti per centinaia di lavoratori, provenienti dalle associazioni di volontariato e stabilizzati della società ad intero capitale pubblico, con il fiato sospeso per le decisioni di “fine impero” di Nichi Vendola. Proprio il governatore della Puglia degli ultimi 10 anni ha messo infatti in piedi la “più grande assunzione di massa nella sanità”, con migliaia di assunzioni nelle sei province. A preoccupare il sindacato Usb che ha organizzato l’incontro, le decisioni prese a Bari dall’ex assessore alla Sanità Elena Gentile, la quale ha sempre dichiarato di aver “condiviso le ragioni dell’operazione ma non molte scelte fatte successivamente”. A cominciare dall’internalizzazione di servizi ritenuti “non strumentali per le Asl” mentre venivano lasciati fuori servizi essenziali: come le decine di postazioni del 118 gestite ancora dalle associazioni di volontariato.

Così, nell’occhio del ciclone sono finiti anche alcuni amministratori unici, come il foggiano Antonio Di Biase, che ha addirittura tentato il colpo di mano al contrario a Lucera, tentando di affidare all’esterno ad una cooperativa (una contraddizione in termini che snatura tutta la ratio dell’operazione) alcuni servizi. Ciononostante, il sindacato da sempre vicino alle ragioni delle società, nell’incontro di ieri sera nella biblioteca provinciale di Foggia, non ha fatto cenno a tutto questo, ma si è limitato ad accusare l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia: “Da 7 mesi ci prende in giro sulle linee guida – ha affermato Gianni Palazzo di Lecce, allineato alle posizioni del coordinatore regionale Santo Mangia -, adesso serve un’azione forte dei lavoratori per dimostrare che la Sanitaservice siamo noi e nessuno ce la può toccare”.

A teorizzare le ragioni del pubblico sul privato, figurando spauracchi mondiali interessati a privatizzare qualsiasi cosa, il professor Tommaso Fiore, ex assessore regionale e tra i primi sostenitori delle società in house: “Le linee guida sono figlie della famosa lettera di Trichet a Draghi, in quel momento venne stabilito dalla Banca centrale europea il percorso che avrebbero dovuto seguire i governi, finalizzato al profitto e non alla garanzia del lavoro”. Sul punto Michele Emiliano non si è sbilanciato, ma ha voluto smentire la propria posizione a favore del privato sul pubblico, prima di fiondarsi ancora una volta ascia alla mano contro gli ultimi dieci anni di governo pugliese: “Le vicende di Sanitaservice rispecchiano l’andamento ondivago di Vendola in tutti i settori – ha dichiarato -, ma soprattutto nella sanità. Mi sono sempre chiesto, per esempio, che senso ha nominare un nuovo assessore regionale a 8-9 mesi dalle elezioni. Ma lo stesso si può dire delle nomine dei manager delle aziende sanitarie. Gli avevo detto di non farle, un consiglio di buon senso, ma lui mi ha risposto: ‘Stai nel tuo recinto…’. Quello della sanità è un terreno decisivo per le sorti della regione, per questo se dovessi diventare presidente non darò la delega a qualcuno che non abbia la mia stessa faccia, voglio l’intera responsabilità su questa materia. Anche perché negli ultimi anni sono state fatte scelte che non condivido”.

Quest’ultimo passaggio ha tirato la stoccata di Fiore sulle “responsabilità” del Pd in materia, visto che alcuni esponenti di peso del partito in Giunta, coinvolti anche in indagini, provenivano proprio da quell’area politica. “Avete avuto gli uomini in posizioni chiave – ha attaccato Fiore – ma non siete stati influenti perché non avete mai avuto una strategia”. Secca la risposta dell’ex magistrato: “È vero, Tommaso, hai ragione. Ma appena l’abbiamo avuta i risultati si sono visti”.

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Tags: Antonio Di BiaseaslAttilio ManfriniFoggiaMichele EmilianoSanitaservice
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