Non si placa la querelle sull’isola pedonale di Foggia. Luigi Buonarota, capogruppo di Lavoro e Libertà, critica le scelte del sindaco Landella. “Abbandonare il pressappochismo e le improvvisazioni che hanno fin qui accompagnato le scelte dell’amministrazione – dice il consigliere comunale -. Nel corso delle festività natalizie sono state fatte scelte che hanno radicalmente cambiato la mobilità nel centro di Foggia. Viene da sorridere quando il centrodestra dichiara che l’iniziativa dell’area pedonale sia stata frutto di incontri e attente valutazioni da parte del sindaco e dell’intera struttura comunale. L’unico dato di fatto è che le loro scelte poco oculate hanno causato un vero e proprio stato di anarchia per le vie del centro foggiano. Senza considerare che in tutto questo trambusto non sono state prese in considerazione le ripercussioni sull’Ataf che, con l’allargamento dell’isola pedonale, ha dovuto registrare un aumento medio dei tempi di percorrenza al quale però corrisponde una diminuzione della distanza percorsa. Questo si tradurrebbe, in soldoni, in una perdita annuale di circa 625mila euro, senza contare quelle derivanti dall’esclusione di 110 stalli a pagamento di via Diomede, via Lanza, piazza Umberto Giordano e via Tugini dalle zone di sosta tariffata. Alla faccia delle attente valutazioni”, commenta Buonarota.
Ma per il consigliere, “come era logico attendersi – sottolinea -, è mancata la piena collaborazione da parte dei cittadini, specie gli automobilisti che troppo spesso a Foggia dimostrano di essere indisciplinati. Non vogliamo star qui a generalizzare, ma troppo spesso si vedono lunghe colonne di auto parcheggiate, ad esempio, lungo via Capozzi sul lato in cui sarebbe vietata sia la sosta, che la fermata: questo certo non aiuta a rendere il traffico maggiormente scorrevole, considerando che adesso quella strada è a doppio senso di marcia. Auspichiamo in tal senso un maggior controllo da parte della Polizia Municipale”.
“Non vi è dubbio – conclude Buonarota – che l’allargamento della zona pedonale possa portare alla lunga più benefici che criticità, ma è necessario il dialogo costruttivo, in modo da trovare quelle che siano le soluzioni migliori per il bene tanto dei commercianti (gli unici che ne hanno tratto giovamento nel periodo di shopping natalizio), quanto dei cittadini”.