“Vista la gravissima situazione dell’indotto Ilva e vista l’assenza di risposte concrete ai problemi di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie, a sostegno della loro protesta, proclamiamo lo sciopero ad oltranza”. È sintetica la nota del sindacato Usb nella quale si precisa che “tutti i lavoratori dell’Ilva a partire dalle ore 7 di mercoledì 28 gennaio” sciopereranno “con presidio permanente h24 davanti a tutte le portinerie della fabbrica”.
La decisione arriva a poche ore da un altro comunicato, con il quale si annunciava la cassa integrazione. “Per effetto dell’entrata di Ilva nella amministrazione straordinaria, da lunedì verrà eliminata l’ora di solidarietà giornaliera, quindi si lavorerà per otto ore. Coloro che sono in solidarietà per otto ore giorno, andranno in cassa integrazione. La solidarietà non è tra gli strumenti che il commissario può usare in amministrazione straordinaria. È superfluo dire – concludono – che da lunedì Usb chiederà al governo di varare una norma che consenta anche in questa fase di usufruire della cds fino alla fine dell’amministrazione straordinaria”.