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Home » Trapianti di fegato, a Foggia i massimi esperti italiani. “Possibile ridurre casi di Epatite B”

Trapianti di fegato, a Foggia i massimi esperti italiani. “Possibile ridurre casi di Epatite B”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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Gianluigi Vendemiale

Malattie epatiche e trapianti di fegato, i maggiori esperti italiani del settore chiamati a raccolta domani (22 gennaio, a partire dalle ore 13,30) e venerdì (23 gennaio, a partire dalle ore 9,00) presso l’aula magna del Dipartimento di Studi umanistici. Lettere, Beni culturali e Scienze della formazione dell’Università di Foggia (via Arpi 176, Foggia). L’occasione è offerta dal congresso nazionale di epatologia denominato “Up to Date in Epatologia – Non solo Epatite C”, organizzato dalla Clinica medica dell’Università di Foggia diretta dal professor Gianluigi Vendemiale presso cui opera, da ormai un decennio, il Centro universitario per la ricerca e la cura delle malattie epatiche coordinato dal professor Gaetano Serviddio. “Un evento destinato a chiarire molti aspetti del tema – dichiara Vendemiale, tra l’altro Delegato ai Rapporti con il Sistema sanitario nazionale dell’Università di Foggia – vista la grande confusione che è stata sollevata nelle settimane scorse e vista la necessità di spiegare bene, soprattutto alla comunità, che cosa potrebbe realmente succedere in seguito all’avvento dei cosiddetti farmaci antivirali di ultima generazione”.

Gaetano Serviddio
Gaetano Serviddio

Il riferimento è all’approvazione e quindi all’ormai possibile utilizzo di alcuni farmaci che potrebbe concorrere quanto meno a ridurre i casi di Epatite B, in seguito al superamento di una normativa che poneva ostacoli di natura etica e burocratica e che invece adesso offre – soprattutto a chi soffrendo per patologie molto complesse – l’opportunità di seguire protocolli terapeutici che prima erano inibiti. “L’evento sarà l’occasione giusta per discutere della recente immissione in commercio dei cosiddetti farmaci antivirali di ultimissima generazione – spiega  Serviddio – su cui il Centro universitario per la ricerca e la cura delle malattie epatiche ha già acquisito una importante esperienza e su cui c’è una importante aspettativa da parte dei pazienti epatopatici. Sarà insomma una grande occasione per fare il punto su un tema di stringente attualità per l’intero Sistema sanitario nazionale, ed il fatto che questa discussione avvenga sotto l’egida e il coordinamento dell’Università di Foggia rappresenta un grande elemento di orgoglio”.

Tags: Epatite BFegatoFoggiaPugliatrapiantiUniversità
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