Bando alle polemiche. Il senatore Francesco Amoruso torna da Roma dove ha incontrato i vertici nazionali di Fi e rimette in riga i consiglieri regionali che hanno espresso insistentemente in questi mesi la richiesta di primarie, Fitto in primis. Possibile che tra l’ex governatore e Berlusconi ci sia stata una fase di riavvicinamento anche perché qualche giorno fa il vice coordinatore regionale Di Staso chiedeva di “non fare nomi” per la candidatura nel centrodestra dato che il nome sarebbe arrivato dal tavolo nazionale.
Dunque gli azzurri cercano l’unità e presentano un documento politico alla fine dell’incontro: “Tra qualche mese ci troveremo a dover affrontare una difficile campagna elettorale. Siamo convinti che la partita sia aperta, specie considerando i fallimenti collezionati dalla maggioranza Vendola-Emiliano che portano quotidianamente gli elettori a chiederci un’alternativa concreta a questo centrosinistra e che abbiamo l’obbligo morale di realizzare. Auspichiamo, pertanto, che il presidente Berlusconi e il partito nazionale individuino in tempi brevissimi una candidatura in grado di portare alla vittoria il centrodestra e che possa trovare l’unità della coalizione tutta in sede di tavolo nazionale”.
Losappio (Sel) sulla legge elettorale
Dal gruppo di Sel arrivano le perplessità di Michele Losappio sull’iter della legge elettorale. Il capogruppo del partito di Vendola fa anche spallucce sulla soglia di sbarramento ma non demorde sulle quote rosa proprio mentre Ignazio Zullo (Fi) attacca molto duramente Elena Gentile, l’eurodeputato che le caldeggia e l’altro giorno ha scritto ad Emiliano: “Anche lei è stata eletta senza preferenze, quindi vuol dire che è possibile”.
Losappio, nel presentare in conferenza stampa il segretario regionale Ciccio Ferrarese, ha sottolineato: “La Puglia sta arrivando al voto senza una legge adeguata. Noi non rinunciamo all’idea che sia necessario andare immediatamente e direttamente in aula, senza passare dalla commissione, dove abbiamo sperimentato ormai l’impossibilità di approvare la legge elettorale per responsabilità del comportamento dilatorio dei consiglieri di Forza Italia, che ha trovato però una sponda in alcuni esponenti del centrosinistra”.
Punti irrinunciabili, la parità di genere, mentre le soglie di sbarramento “non sono oggetto di dibattito all’interno della nostra formazione politica”. Sel è alle prese con il possibile lo scioglimento del partito che per le regionali potrebbe cambiare sigla e con i dubbi sulla candidatura di Vendola.