Cattedrale di Foggia colma di gente per i funerali di Giancarlo Ravidà, il giovane travolto da un’auto pirata a Prato il 3 gennaio scorso. Bara bianca con sopra un casco. La moto era la sua grande passione. Cerimonia funebre officiata dall’arcivescovo Pelvi. Presente la famiglia del giovane, madre, padre e sorella. Con loro molti foggiani e tanti amici dello sfortunato Giancarlo. Nel Duomo anche il sindaco Landella e il presidente del Consiglio comunale Miranda. Appello di Pelvi contro le morti sulla strada, una delle peggiori piaghe della società. Intanto, i genitori di Giancarlo hanno autorizzato l’espianto e la donazione degli organi del ragazzo.