Da giorni voci non confermate, e per cui cinque consiglieri di opposizione a San Giovanni Rotondo hanno firmato un’interpellanza, parlano di “conclusioni di indagini” a carico del sindaco Luigi Pompilio. Avrebbe ricevuto una notifica da parte della Guardia di finanza di Manfredonia su richiesta della Procura della Repubblica di Foggia. Sarebbero coinvolti i componenti della sua prima squadra di governo e alcuni dirigenti e consiglieri comunali. I fatti avvenuti risalgono al 2012, il reato contestato, “abuso d’ufficio”.
A Pompilio – che ha perso due assessori ad inizio d’anno, dimissioni per “motivi personali” ed è arrivato alla sua quarta giunta- alcuni consiglieri di opposizione hanno chiesto se corrisponde al vero la “notifica di conclusione delle indagini”, interpellanza protocollata dagli uffici comunali. Si tratta di Francesco Bertani e Michele Gemma (Gruppo misto), Antonio Santoro (Pd), Antonio Pio Cappucci (Agire insieme-Uniti per San Giovanni) e Michele Crisetti (Democratici per la città).
Stefano De Bonis (assessore al turismo) e Anna Pia Di Maggio (assessore all’urbanistica), hanno lasciato la giunta il 2 gennaio. Nella difficoltà a tenere salda la maggioranza e a dare continuità ai suoi esecutivi, sembra che Pompilio abbia trovato un asse con un esponente del Pd, il consigliere Giuseppe Mangiacotti, che ha suscitato non poche perplessità nei suoi colleghi di partito.
Tuttavia anche in altre circostanze il consigliere comunale (ex sindaco) ha appoggiato per la prima carica persone di diversa appartenenza politica, almeno in campagna elettorale, e continua ad avere un circolo Pd con numerosi iscritti. Già più volte redarguito dalla segreteria provinciale di Raffaele Piemontese e dallo stesso Emiliano per il “sostegno” dato all’amministrazione in carica, pare che il nuovo anno non abbia cambiato granché, anzi. Le intese si sono saldate in particolare con Mauro Cappucci e Michele Placentino (Fi). Sarà più stabile il governo del sindaco?