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Home » Maxi operazione, sgominata la banda che terrorizzava le strade italiane. Gli arrestati sono tutti di Cerignola

Maxi operazione, sgominata la banda che terrorizzava le strade italiane. Gli arrestati sono tutti di Cerignola

Di redazione
22 Febbraio 2018
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Sgominata associazione a delinquere specializzata in assalti ai tir. La banda agiva, probabilmente, in vari angoli dello Stivale. Ieri, personale della Polizia di Stato appartenente al servizio centrale operativo, squadra mobile della questura di Foggia e commissariato di Cerignola, al termine degli sviluppi investigativi connessi all’operazione “ad alto impatto” denominata “Demetra”, ha eseguito una misura cautelare a carico di: “Michele Carosiello (classe 1980), Alessandro Cirulli (1987), Vincenzo Carosiello (1984), Giuseppe Lanza (1993), Valerio Lionetti (1995), Luigi Costantino (1989), Giuseppe Compierchio (1991), Vito Dibenedetto (1985), Pasquale Campanale (1993), Pietro D’Angelo (1966), Domenico Cirulli (1966), Francesco Gallo (1970) e Vincenzo Romagnuolo (1974). Tutti sono pregiudicati cerignolani.

I primi otto, il 13 gennaio 2014, erano stati sottoposti ad un fermo emesso dalla Procura della Repubblica dì Foggia perché ritenuti responsabili di una rapina con sequestro di persona (con l’uso di armi da fuoco) compiuta il precedente 4 marzo a scapito di un T.I.R. che trasportava fitofarmaci ed erano in procinto di prepararne un’altra, per la quale si erano già procurati altre armi da fuoco tra cui un AK47 e una pistola calibro 9.

Le indagini svolte prima e continuate dopo l’esecuzione del provvedimento di ferro, hanno fatto emergere l’esistenza di una vera e propria associazione per delinquere, composta dai primi nove soggetti sopra elencati, unitamente ad altri non identificati, finalizzata al compimento di rapine ai danni di autotrasportatonri e di furgoni portavalori, con l’individuazione dei compiti a ciascuno affidati.
Dalle indagini è emerso con chiarezza il ruolo direttivo di Michele Carosiello e Alessandro Cirulli, che hanno evidenziato sia la capacità di mantenere il controllo del gruppo criminale che la capacità dei rapporti esterni all’organizzazione, al fine di reperire le armi da utilizzare per le rapine, costituendo, inoltre, un fondo cassa, per i bisogni del gruppo criminale, gestito da Pasquale Campanale, nella cui abitazione, il 13 marzo scorso, furono rinvenuti mezzo chilo di cocaina ed un block notes con la contabilità del gruppo criminale.

Il gruppo, per le rapine, si avvaleva di un’autovettura blindata dotata di pneumatici siliconati e di una lamiera al fine di renderla più resistente agli eventuali colpi d’arma da fuoco delle Forze dell’Ordine. Le indagini, oltre a permettere di acquisire elementi probanti circa il progettato assalto ad un furgone portavalori viaggiante in ambito autostradale da Chieti a Bari per il quale si era pure approntata una cartina, rinvenuta e sequestrata, con l’esposizione analitica dei posti dell’assalto ed i ruoli di ognuno dei componenti il commando armato, hanno scoperto che il gruppo aveva progettato questa rapina da molto tempo se si considera che nella memoria del telefono di Valerio Lionetti c’era la targa di un furgone blindato portavalori che, fino al mese di ottobre 2013, aveva effettuato il percorso fino a Bari, sostituito poi da un altro che era stato oggetto di pedinamento per tre giorni consecutivi, prima del 13 marzo 2014.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti ai domiciliari fatta eccezione per Pietro D’Angelo, Vito Dibenedetto, Giuseppe Lanza e Vincenzo Romagnolo, che sono detenuti presso la Casa circondariale di Foggia per altra causa.

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