Cala il numero di delitti consumati in provincia di Foggia anche secondo i dati dei carabinieri. Dopo il bilancio della questura, tocca ad Antonio Basilicata (in foto) fare un resoconto del lavoro svolto dal 1 gennaio al 22 dicembre 2014. I reati in Capitanata scendono dai 27679 del 2013 ai 25788 dell’anno che si sta per chiudere. Ci sono stati più omicidi, da 8 a 11 (+37%) ma meno rapine -7,6%. Secondo Basilicata la presenza massiccia di carabinieri in strada è un ottimo deterrente. “Abbiamo ridotto al massimo i servizi interni” ha dichiarato il comandante stamattina. Scoperta più della metà delle estorsioni effettuate che, come per la polizia, aumentano ma solo grazie alla crescita del numero di denunce. Calo drastico dei reati spia, ovvero danneggiamenti e atti incendiari. Nonostante l’escalation di novembre scorso a Foggia, la Capitanata fa registrare un -12% e addirittura, nel capoluogo dauno, un -34%.
I carabinieri intervengono nella maggior parte dei casi di cronaca che si verificano in provincia. L’Arma ha perseguito il 74% dei reati denunciati in Capitanata. Fa ben sperare il calo dei furti ma è ancora molto difficile giungere ai responsabili. Scoperto solo il 3,7% dei delitti perseguiti. A salire sono i furti di autovetture, c’è un preoccupante +9,6% rispetto al 2013. La presenza massiccia di forze dell’ordine sulle strade è data anche dal numero di controlli e pattuglie ma soprattutto di auto sequestrate perché prive di assicurazione. Emerge una media di 250 macchine sequestrate al mese, secondo Basilicata uno dei dati più rilevanti di tutto il bilancio 2014. Infine Stonehenge, Black Land, Pecunia, Biancaneve e Gotha sono tra le operazioni più importanti che hanno visto protagonisti i carabinieri del Comando provinciale.