La politica inizia a muoversi dopo l’inchiesta de l’Immediato sul trasferimento del corso di radiologia dall’Università di Foggia a Barletta. Il primo a far sentire la propria voce in via Capruzzi è Giannicola De Leonardis. “Sono a mio avviso pienamente condivisibili le preoccupazioni espresse dal collegio dei tecnici sanitari di Radiologia medica della provincia di Foggia – spiega -, in merito all’accordo attuativo che l’Asl Bat ha stipulato con l’Università degli studi di Foggia per l’istituzione di un nuovo corso di laurea in Tecniche di radiologia medica, con sede a Barletta. Al di là dei costi (rilevanti) dell’operazione, in tempi di spending review imperante, la presenza aggiuntiva nel raggio di pochi chilometri di un ulteriore corso di laurea (dopo quelli analoghi da tempo in essere a Foggia e Bari), produrrebbe inevitabilmente l’effetto di aumentare la disoccupazione in un ambito caratterizzato, purtroppo, già da percentuali considerevoli sul nostro territorio. E di conseguenza, aumenterebbe anche la mobilità verso altre regioni, alla ricerca di opportunità che qui sarebbero negate da difficoltà oggettive ma rese altrettanto improbabili dalla difficile congiuntura anche su scala più ampia. Mi chiedo allora se non sarebbe preferibile nel nostro territorio orientarsi – e orientare quindi l’offerta formativa – verso discipline che presentano invece carenza di figure in possesso dei requisiti richiesti dal mercato. E più opportuna una programmazione regionale all’insegna della razionalizzazione e della diversificazione, non della confusione e della proliferazione di corsi, discipline e iniziative analoghe di dubbia utilità, e dai costi di gran lunga superiori ai benefici”.