L’entusiasmo post primarie a San Severo del comitato pro Emiliano- uno dei tanti proliferati in Capitanata per l’ occasione- viene stroncato dal direttivo di Forza Italia, che firma una nota tramite uno dei suoi esponenti, anche ex assessore, Primiano Calvo: “Sono stati un flop quei 1200 voti raccattati alla meno peggio dall’attuale maggioranza guidata da Francesco Miglio, uno scandalo dal punto di vista numerico soprattutto se si considera l’impegno profuso dai tanti “big” scesi in campo in città, forti anche del proprio ruolo istituzionale, che per mesi hanno fatto da ‘ragazze pon pon al magistrato in aspettativa, segretario regionale del Pd e candidato alla presidenza della Regione Puglia”.
Il tema è già stato sollevato in passato, appena l’ex sindaco di Bari venne nominato assessore alla legalità da Miglio, con una critica alla scelta “esterna”, barese, quindi poco radicata sul territorio. Emiliano caterpillar per la sua campagna elettorale, Emiliano che macina chilometri, Emiliano in strada, nei comitati, in piazza: “E la giunta?”, si chiede l’esponente azzurro. “E’stato accompagnato dappertutto, fuorché in giunta comunale a produrre qualche atto per il bene della nostra città. Pare si sia fatto anche accompagnare in giro per il nostro ospedale qualche giorno prima delle primarie, fatto su cui ci riserviamo di indagare e sul quale chiediamo spiegazioni all’interessato”.
L’altra questione sul tappeto è la presunta incompatibilità tra l’attività politica e la professione di magistrato di Emiliano sollevata dalla Cassazione. Anche su questo il candidato alle regionali ha ricevuto la solidarietà della maggioranza che Calvo giudica “scandalosa, in contrasto con l’altra autorevole opinione”.

“Miglio consente ancora oggi all’ex sindaco di Bari di sottrarsi quasi costantemente al proprio lavoro di assessore alla legalità ritenendo la delega assessorile una specie di salvacondotto per permettere a Emiliano di condurre indisturbato la propria campagna elettorale a spese dei contribuenti sanseveresi. Riteniamo questo modo di intendere le istituzioni inqualificabile soprattutto da parte di chi ha il dovere morale di difenderle con il proprio lavoro di magistrato”.
Calvo accusa Miglio di “complice assenteismo” e “di aver messo in atto tutta una serie di azioni politiche per consegnare la sovranità della Provincia di Foggia ad un personaggio tanto bravo ad affabulare gli elettori quanto privo di soluzioni concrete ai bisogni della nostra regione”.
Forza Italia, sul tema dell’assessore “che non c’è” ha deciso di avviare un dibattito su quello che definisce “il caso Emiliano”. La richiesta a Miglio verte sul cambio in giunta: “Il direttivo cittadino di Forza Italia chiede ufficialmente al sindaco di attribuire la delega di assessore alla legalità ad una persona che conosca il territorio e che non usi la politica locale per non andare a lavorare”.