Mentre c’è attesa per le tappe pugliesi del Rally Tour di Luigi Di Maio, il capo politico del Movimento 5 Stelle, che toccherà Foggia e gli altri Comuni della Puglia il prossimo 8 febbraio, sono stati diffusi i dati delle Parlamentarie. Per la Camera dei Deputati hanno votato nel collegio Puglia 4 un totale di 1728 iscritti. Questa la forza organizzata e radicata del Movimento in Capitanata. Una forza dalla quale va sicuramente depurata una percentuale di iscritti che non coincide con attivisti “attivi”. Ogni iscritto alla nuova associazione Rousseau come si ricorderà poteva cliccare e dare il proprio consenso su 3 candidati alla Camera e su altri 3 al Senato. Primo l’uscente andriese Giuseppe D’Ambrosio con 349 voti, che ha staccato di molto il più votato della provincia di Foggia (poi per motivi di genere slittato al terzo posto) Giorgio Lovecchio, fermatosi a 147 preferenze. Subito dopo di lui, attaccata a 142 voti, Marialuisa Faro di San Nicandro. Seguono Francesca Troiano con 120 preferenze e i supplenti Lucia Buoncristiano con 118 voti, Fabrizio Baia con 111, Maria Angela Carone con 104, Angela Salcuni con 86 e Antonio Tricarico con 57. Il più sfortunato, il disoccupato Jonathan Capuano che ha convinto solo 2 iscritti, o solo uno, se si è anche votato da sé.
Sono 3114 gli iscritti pugliesi che hanno avuto accesso alle votazioni per il listino plurinominale del collegio Puglia1, dove correvano ben 180 candidati. I voti si sono molto dispersi. Primo appunto l’uscente Alfonso Ciampolillo con 226 preferenze, solo 177 per la seconda in lista, la casalinga di Torremaggiore Gisella Naturale, seguita da Vincenzo Garruti con 142 voti e Giulio Lacci con 138. 126 i voti di Savino Chiariello e 114 quelli di Daniele Amendolare. Marco Pellegrini, attuale candidato al Senato nel collegio uninominale Foggia-Gargano è arrivato sesto, con un buon risultato, dati i numeri, di 106 preferenze. Dopo di lui si scende sotto i 100 voti. Sono appena 9 quelli aggregati dall’artigiano animatore del Conart Antonio Nunziante.
40 i candidati su un podio al contrario, di cui 20 quelli con soli 3 voti, 9 quelli che hanno ottenuto solo 2 preferenze e ben 11 quelli con un solo voto.
