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Home » Sparatoria per futili motivi, poi il tentativo di fuga in Germania. Quattro giovani finiscono in manette

Sparatoria per futili motivi, poi il tentativo di fuga in Germania. Quattro giovani finiscono in manette

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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Beccati dai carabinieri di San Severo gli apricenesi Mirko Bocola, classe 1989, Domenico Nargiso soprannominato “Piò”, classe 1995, Antonio Ferrara, classe 1983 e Antonio Vocale, classe 1983, gravemente indiziati di  tentato omicidio in concorso e porto abusivo di arma da sparo.

Vittima un 31enne che però non ha denunciato subito l’accaduto. Infatti nella mattinata  del 13 novembre scorso, i carabinieri di Poggio Imperiale hanno acquisito la notizia che un giovane del posto, nel corso della serata precedente, aveva avuto un diverbio con alcune persone di Apricena indicate in Bocola, Ferrara, Nargiso ed un ragazzo di nome Toni, non meglio identificato, all’interno del ristorante “Il Castello” di Poggio Imperiale e che, successivamente, la lite sarebbe degenerata lungo via Veneto, dove Bocola, sceso da una macchina, avrebbe fatto fuoco in direzione dell’autovettura del 31enne.

I carabinieri hanno poi rintracciato la vittima, acquisendo formale denuncia di quanto accaduto. Il giovane ha confermato quanto a conoscenza dei militari raccontando che la sera precedente, all’interno del ristorante, dopo aver cenato, mentre era intento a pagare, era stato affrontato da quattro giovani di Apricena. Aspri “confronti” verbali fuori dal locale dovuti a futili motivi, prima che i quattro indagati si allontanassero definitivamente. Ma in seguito, mentre la vittima percorreva via Roma di Poggio Imperiale con direzione Lesina, i giovani lo hanno intercettato intimandogli di fermarsi lampeggiando i fanali di una Mercedes nera. Una volta scesi dai mezzi, uno di loro lo ha picchiato mentre Bocola era fermo con in mano una pistola.

Poi la vittima è riuscita a darsi alla fuga a bordo della sua autovettura. A quel punto gli aggressori hanno fatto fuoco colpendo il mezzo nel portellone posteriore più o meno all’altezza della targa. Altro foro presente nel pannello del sedile posteriore lato sinistro. Il proiettile dopo aver oltrepassato la carrozzeria, ha traforato il sedile posteriore impattando sul supporto della cintura di sicurezza lato passeggero, prima di interrompere la propria corsa tra le gambe del 31enne, ed in particolare tra i pedali del freno e dell’acceleratore, luogo dove i militari hanno rinvenuto conficcata un’ogiva deformata calibro 9.

La vicenda è emersa ancora più chiara dopo la visione delle immagini delle telecamere poste in prossimità del ristorante dove era avvenuto il battibecco tra i 5 giovani. Ulteriori conferme anche da diversi testimoni sentiti dai militari. Inoltre è emerso che Nargiso è proprietario di una Mercedes nera. Lui infatti veniva indicato dalla vittima come il conducente del mezzo e l’unico a non essere sceso durante l’attentato.

Particolare interessante e’ quello legato all’arresto di Vocale che nel pomeriggio di ieri, forse prevedendo un possibile arresto a suo carico,era  partito a bordo di un bus di linea diretto in Germania: i carabinieri di Bressanone lo hanno intercettato al confine evitando l’espatrio. Tutti gli arrestati sono ora in carcere. In corso ulteriori indagini volte a chiarire il reale movente della lite e della successiva aggressione.

 

Tags: Antonio FerraraAntonio VocaleDomenico NargisoMirko BocolaPoggio ImperialeSan Severo
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